Gli zero-day (o 0day) sono tipi di attacchi informatici che sfruttano bug software non ancora noti e per i quali non esistono patch. Quando dico “non ancora noti” intendo dire che i suddetti bug non sono noti ne ai produttori del software ne tanto meno agli utenti.
Zero-day significa appunto “zero giorni” da quando la vulnerabilità è stata resa pubblica, appunto zero perché la vulnerabilità non è pubblica!
Per comprendere a fondo le implicazioni di questo tipo di exploit analizziamo brevemente come i pirati possono attaccare un sistema.
Esistono due tipi di approccio:
L’hacking rivolto alle vulnerabilità e l’hacking tattico.
Mentre il secondo approccio (hacking tattico, tactical exploitation) tende a sfruttare elementi che non coinvolgono il fattore tempo (come errori di configurazione, attacchi laterali in genere) il primo tipo, l’hacking rivolto alle vulnerabilità è direttamente coinvolto nella discussione sugli zero-day.
In un attacco rivolto alle vulnerabilità il pirata cercherà in una prima fase di ricognizione di determinare la presenza di software o sistemi le cui vulnerabilità sono già note sperando che lepatch non siano state applicate o le contromisure non siano state ancora prese.
Se il pirata non è in grado di trovare un punto d’appiglio in questo modo, può sperare di trovare un bug ancora ignoto: questo è lo zero-day.
Nell’esempio di cui sopra ho semplificato. Lo zero-day (le vulnerabilità in genere) non viene scoperto da un pirata intento a perforare un sistema ma da un ricercatore che ha lo scopo preciso di cercare vulnerabilità e creare strumenti (exploit) in grado di sfruttarle. In un secondo momento la vulnerabilitàraggiungerà i pirati “operativi” che seguono l’attacco.
Il ciclo di vita di uno zero-day può essere riassunto dai seguenti punti:
- un ricercatore/pirata identifica un bug
- crea un exploit e lo sfrutta
- si diffonde la notizia di un nuovo attacco sconosciuto
- la software house scopre la causa degli attacchi
- viene creata la patch
- viene rilasciata la patch
- viene rivelata pubblicamente l’esistenza di una vulnerabilità
- gli utenti aggiornano i propri sistemi
La forza dello zero-day sta nel fatto che tra il punto 2 e il punto 7 può passare molto tempo, tempo che il pirata può sfruttare per attaccare qualsiasi sistema affetto da quel bug senzaincontrare la minima resistenza: in questo tipo ti attacco il fattore tempo è determinante.
Lo stesso concetto vale per i virus: un virus la cui firma non sia ancora stata aggiunta ai database degli antivirus può essere considerato un malware zero-day: tutti i virus “nuovi” sono zero-day. Per questo motivo qualcuno sostiene che gli antivirus sono inutili.
Esistono diversi modi per diffondere gli exploit zero-day. C’e’ un mercato nero, dove i black-hat fanno circolare in modo riservato i propri codici; e c’è poi un mercato alla luce del sole.
Per esempio citiamo il sito www.wslabi.com dove possiamo trovare queste “armi digitali” all’asta, o idefense.com che acquista exploit direttamente dai ricercatori.
I Link del 2007-01-05:Zero-Day Tracker, Security Radar, Shadowserver
eEye Zero-Day Tracker Questo servizio creato da eEye permette di tener traccia delle vulnerabilità... Cosa Succede a Twitter?
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