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feb
2nd

La Guerra Fredda dell’Open-Source

Autore: Angelo Righi | Linux, News

Non ho particolare simpatia per il nuovo presidente USA Barack Obama, anzi ho molti dubbi. Basta guardare chi sono i suoi finanziatori e da chi è formato lo staff che ha portato l’ex senatore alla Casa Bianca per avere moltissimi sospettii.

Una cosa però veramente ridicola è l’obamismo, l’atteggiamento isterico che ha pervaso l’opinione pubblica mondiale (e italiana), autentica mania di massa, misura dell’irrazionalità e della capacità propagandistica dei media.

Un esempio di questo obamismo è l’articolo Obama Apre all’Open Source, Brunetta firma un accordo con Microsoft apparso su Geekissimo. In realtà una non-notizia. La presunta apertura di Obama all’open source (attenzione, non a Linux):

“Secondo quanto riportato dalla BBC, infatti, tra una telefonata ai leader mediorientali ed un’occhiata alla crisi globale, il neo-presidente a stelle e strisce ha trovato il tempo di affidare a Scott McNealy, co-fondatore di Sun Microsystems, la stesura di un progetto relativo all’adozione dei software open source nella pubblica amministrazione

Quindi la fonte sarebbe la BBC, si parlerebbe genericamente di open-source nel contesto di un fumoso progetto. Poco più che un gossip. Però è Obama e quindi è come se ormai gli USA utilizzassero Linux ovunque.

Dall’altra parte si parlava di un accordo siglato tra Brunetta e Microsoft, non una cosa fumosa ma nero su bianco, per digitalizzare le strutture pubbliche a costo zero! Però lo ha fatto Brunetta ed essendo il ministro italiano si tratta comunque di una porcheria! I cattivi frutti dell’anti-politica e  un po’ di banalità.

Torniamo ad Obama per introdurre un nuovo attore in questa commedia del rapporto tra open-source e Stati. Come dicevo ho molti dubbi sul nuovo presidente americano. Però potrebbe sorprendermi, ribellarsi ai mariuoli che ha intorno e che lo hanno messo lì e diventare veramente un buon presidente. Un precedente esiste: è il caso di Vladimir Putin.

L’ex presidente russo (attuale primo ministro) fu portato al Cremlino da una cricca delinquenziale per garantire la continuità dell’amministrazione mafiosa di Eltsin , l’epoca degli oligarchi filo-occidentali impegnati a derubare la Russia delle proprie risorse per metterle nelle mani della finanza internazionale, ovvero quelli che hanno provocato la catastrofe finanziaria.

Ebbene Putin, evidentemente supportato da una potente lobby che per anni era rimasta nell’ombra, dormiente in attesa di tempi migliori, lobby basata sullo scheletro dell’ex KGB, è riuscito nel giro di pochi anni ad affrancare la Russia dalle ruberie dell’imperialismo anglo-americano. Se c’è riuscito Putin ce la potrebbe fare anche Obama.

L’azione di Putin e il progressivo affrancamento russo dalla pressione imperialista anglo-americana ha avuto naturalmente la conseguenza di una campagna mediatica, militare ed economica aggressiva verso la nuova leadership russa. Nella visione manichea della realtà-Matrix creata dai media filo-occidentali, Putin diventa un potenziale “nuovo Hitler” di turno.

Forse anche per questo motivo alcune notizie dalla potenza eurasiatica passano in secondo piano. Per esempio la Russia avrebbe intenzione di creare un “sistema operativo nazionale” per sostituire Windows. La proposta verrà presentata prossimamente alla Duma, il parlamento russo.
Il sistema operativo nazionale dovrebbe essere basato su GNU/Linux.

Questa è una notizia più concreta rispetto al vago e fantomatico progetto obamiano. Se la scelta di Mosca verso l’adozione di un sistema operativo nazionale alternativo alla dittatura microsoftiana (e quindi americana) dovesse andare a buon fine, rappresenterebbe un passo importantissimo verso una dipendenza meno marcata dagli USA, sarebbe un esempio che l’Italia e l’Europa dovrebbero seguire, magari in collaborazione con la potenza dell’Est.

Staremo a vedere chi vincerà la guerra fredda dell’open-source.


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18 responses. Wanna say something?

  1. signorx
    feb 2, 2009 at 11:36:07
    #1

    Condivido in pieno. finalmente un sito degno di essere letto.

  2. TroUblE
    feb 2, 2009 at 14:50:16
    #2

    Qst sito mi sta sorprendendo piacevolmente!
    Cmq l’open source nn lo vedo bene x occupare i posti di edifici governativi.

  3. gato
    feb 2, 2009 at 22:09:08
    #3

    E’ da qualche mese che leggo tutti i giorni il tuo sito. Complimenti.
    @TroUbiE
    Se io fossi a capo di qualche governo (magari non uno piegato a 90 gradi davanti agli USA) non accetterei assolutamente di avere a che fare con un sistema operativo proprietaro (che quindi non posso sapere cosa fa) ed in piu’ americano. Altro che opensource……

  4. Ser
    feb 3, 2009 at 08:53:05
    #4

    Sono daccordo su tutta la linea, eccezion fatta per quanto riguarda Putin: un po’ forzato farlo apparire come paladino dell’onestà e un po’ esagerato attribuirne la cattiveria solo ai colori delle tinte con cui gli occidentali l’avrebbero voluto dipingere.

    Attenzione, perchè è con queste forzature che si rischiano di vanificare degli ottimi articoli come questo.

  5. Angelo Righi
    feb 3, 2009 at 15:25:37
    #5

    @signorx: ciao e benvenuto!

    @TroUblE: certo non si può sottovalutare l’importanza di avere un sistema operativo non più opera di un nemico strategico.

    @gato: benvenuto anche a te ;)

    @Ser: ciao Ser! In realtà su Putin non ho fatto nessuna forzatura. Ho citato solo fatti noti. Non ho parlato di onestà o disonestà di Putin.

    Ciao ;)

  6. ilchiuri
    feb 4, 2009 at 12:40:35
    #6

    L’articolo è interessante come al solito. Bravo Angelor!
    A parte tutte le cose dette, sapete quanto costa alle pubbliche amministrazioni pagare migliaia di licenze microsoft?
    Una schioppettata!E alla fine quei costi chi li sostiene? NOI
    Sarebbe meglio pagare una squadra di programmatori e fare un SO nazionale, almeno si dà lavoro a qualcuno e non si fanno arricchire persone che di soldi non ne hanno bisogno.

  7. Angelo Righi
    feb 4, 2009 at 18:22:33
    #7

    @ilchiuri: e considera anche il vantaggio strategico. Finalmente liberi dal dubbio di essere spiati dalla NSA. E ricordiamo che la crittografia è considerata a tutti gli effetti un’arma.
    Inoltre visto che l’obiettivo sarebbe abbastanza ambizioso si dovrebbe parlare di “nazionale” in chiave europea e non più solo italiana. Naturalmente un’Europa sovrana. Ma qui si sconfina nella fanta-politica…

  8. Davide
    feb 10, 2009 at 19:57:27
    #8

    Ognuno si crea il proprio mondo.
    Io penso che obama sia una grossa novità ed abbia un grande potenziale di cambiamento, non mi aspetto rivoluzioni, che stravolga la politica estera americana o che diventi un campione dell’opensource, ma già sta abbozzando molto più di ciò che mi aspettavo.
    I giornali e tutti i mezzi di comunicazioni hanno cavalcato molto quest’onda facendo credere che ci sia una specie di crisi isterica, io invece penso che sarà un buon presidente e quantomeno migliore degli ultimi presidenti usa.

    Per il discorso linux:
    Non mi interessa nulla se l’amministrazione usa userà linux o opensolaris, l’importante è che abbracci il più possibile il software libero,l’opensource ed i formati aperti. Una volta rispettati questi punti importanti, linux è diventa giusto “yet another operating system”.
    Sono felice anche di questa possibile grande novità della russia, come di quella delle filippine, del brasile&c.

    Aspetto a cantare vittoria in tutte queste prese di posizione perchè una cosa è la teoria, l’altra sono i fatti …. l’informatica sta cambiando ma la strada è ancora lunga …..

    ma soprattutto state attenti ai falsi del mondo del software libero: molte volte si trovano estimatori di linux che dicono peste e corna di MS ma poi non rilascerebbero NULLA sotto gpl, questi sono falsi fan del software libero e di linux.

  9. Mattia
    feb 10, 2009 at 22:07:40
    #9

    Beh… Mi sembra naturale che la comunità open source apprezzi l’apertura verso l’open source e critichi l’adozione di soluzioni chiuse, soprattutto se di MS, anche se a costo zero. Questo che sia Obama, Brunetta, Putin o il governo cinese. Dare una chiave politica a queste reazioni imho è fazioso. Un filino antiamericano?

  10. axel619
    feb 10, 2009 at 23:25:43
    #10

    Spettacolo!

    Suppongo quindi che Anna Politoskaia rientri nella visione manichea della realtà-Matrix creata dai media filo-occidentali. Meno male che ci sono le lobby ex-rgb a rendere il mondo migliore! :)

    Sig.Righi, ma lo sa che per un attimo ci ho anche creduto? LOL

    Comunque è una notizia vecchia, già nel 2007 erano uscite le prime indiscrezioni, addirittura con una ricostruzione fedele di come si era sviluppata la discussione :
    http://mirumir.blogspot.com/2007/06/vvp-e-il-sistema-operativo-russo.html

  11. ivo
    feb 11, 2009 at 03:19:17
    #11

    d’accordo su ogni punto.. anche su obama. ma ti consiglio di leggere più e meglio riguardo putin. magari con fonti prettamente non occidentali, così il “conflitto d’interessi” sparisce. la politoskaia è solo uno delle innumerevoli schifezze di putin. anche il caro silvio l’aveva capito, facendo il simbolo della mitraglietta se ricordi.. ;)

    bell’articolo cmq, e poi finalmente c’è qualcuno che ha aperto gli occhi su obama.

    PS. ho fatto un post solo politico. pardon. eviterò di ripetermi in futuro. :)

  12. Angelo Righi
    feb 11, 2009 at 15:53:00
    #12

    @Mattia: antiamericano? Se vogliamo fare il giochino delle etichette e degli slogan e riproporre guelfi vs ghibellini più che antiamericano diciamo antiamericanista o antioccidentalista, ma anche europeista con prospettiva eurasiana/eurosiberiana…
    Naturalmente la realtà è più complessa, articolata, ma non è questa la sede e sono anche OT.
    Cmq tra quelfi e ghibellini sono per i ghibellini ;)

  13. dadex
    feb 11, 2009 at 16:07:43
    #13

    Quoto in pieno axel619, le porcherie che ha fatto Putin lo mettono sullo stesso piano di qualunque “cricca delinquenziale”, e in questo i media occidentali non centranop proprio nulla…

  14. Angelo Righi
    feb 11, 2009 at 17:06:33
    #14

    @dadex: allora puoi quotare pure me, visto che l’ho scritto io che Putin è stato portato al potere da una “cricca delinquenziale”. Ho pure scritto che è supportato dal KFB e ti assicuro che non è un complimento. Non ho scritto che Putin è un santo: la politica non va d’accordo con la santità, e neppure con il moralismo.
    Ma le cose non sono completamente bianche o nere, Putin ha avuto anche dei meriti (considerando anche il contesto russo): negarlo significa cadere pedissequamene nella propaganda.
    Putin riuscì ad affrancarsi da Berezovsky, vediamo se Obama riuscirà ad affrancarsi da Brzezinski e Soros. Se ci riuscirà meglio per lui e per noi.

  15. Mattia
    feb 12, 2009 at 22:42:38
    #15

    Per carità.. in Italia le etichette sono usate fin troppo e spesso a sproposito per nascondere i problemi veri. Era una provocazione. L’articolo mi sembra partire in quarta sulle ipotesi di un atteggiamento politicizzato che avrebbe portato ad un’eccessiva enfasi verso le proposte di Obama, trattato con troppa severità l’accordo con MS di Brunetta e con troppa indifferenza lo proposta di Putin di sviluppare un sistema Linux russo. Hai giudicato l’annuncio riguardo Obama come puro gossip, mentre quello di Putin come un fatto quasi certo. Non l’ha ancora sottoposto all’attenzione del parlamento e lo consideri quasi come cosa fatta. Gossip anche quello, imho. Riguardo l’accordo con MS poi… non conosco il contenuto ma nutri dei dubbi che MS abbia fatto un suo interesse?

  16. axel619
    feb 13, 2009 at 04:24:57
    #16

    Una domanda mi sorge spontanea: un sistema operativo ‘nazionalizzato’ che cosa ha di diverso rispetto ad un sistema operativo ‘normale’?
    Localizzazione a parte, cosa rimane?
    Voglio dire, immaginiamo un linux italiano promosso dal governo. Lo sfondo sarà una cosa così :
    http://www.popolodellaliberta.lodi.it/img/images_db/1/0000058rxl.jpg
    ma il resto?
    Cosa avrebbe di diverso rispetto ad un linux francese, russo o canadese?

  17. Angelo Righi
    feb 13, 2009 at 15:15:48
    #17

    @Mattia: dovrebbe esserci già stata la discussione alla Duma. La proposta è stata avanzata dal presidente della sottocommissione per lo sviluppo tecnologico Ilya Ponomarev. Nel frattempo:
    “Red Hat had a meeting with the Russian communications ministry, which announced that the development of free software in Russia was one of its priorities. One concrete idea they talked about was using the Russian Fedora project as a step towards creating a national operating system”

    http://opendotdotdot.blogspot.com/2009/02/fedora-as-basis-of-russias-operating.html
    http://news.slashdot.org/article.pl?sid=09/02/10/1446207&from=rss

    Intanto dopo Cina, Russia e forse altri di cui non ho notizia, pare si aggiunga anche Cuba a questa comitiva.

    Per quanto riguarda MS: lo scopo di Microsoft (e di qualsiasi corporation) è il profitto.

  18. Mattia
    feb 13, 2009 at 21:24:08
    #18

    magnifico, ma quando hai scritto il post era ancora gossip. E francamente la notizia riguardo Cuba, Russia e Cina mi sembra abbiano avuto lo stesso risalto e più o meno le stesse reazioni della notizia riguardante Obama.
    Il problema di MS non è che cerca il profitto, ma come (boycottnovell.com). Bisognerebbe sapere qualcosa di più di questo accordo. Potrebbe sembrare un affare, ma dubito che lo sia.

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