Ogni volta che dobbiamo prendere una decisione dobbiamo avere a monte dei buoni motivi per poter essere convinti di quello che facciamo. Questo vale per tutti i campi della vita, compresa la scelta del sistema operativo. Cosa usare? Windows o linux? Cos’è meglio?
Ci sono molti pareri contrastanti riguardo a queste domande e qui non si vogliono dare giudizi nè su uno nè sull’altro, voglio solo dirvi quali sono i pundi di forza del pinguino visti dal punto di vista di un hacker.
1 – Sicurezza. Tutte le distribuzioni non vengono infettate da virus. Questo perchè ce ne sono pochissimi compatibili in circolazione.
2 – Flessibilità. In base alle nostre esigenze possiamo decidere di avere un sistema operativo basato su una shell di comando e basta oppure tutti i fronzoli di un motore grafico che non ha nulla da invidiare all’ultimissimo windows 7.
3 – Strumenti. Per la vita di un hacker sono indispensabili programmi come netcat e nmap che su linux sono già disponibili e pronti per l’uso.
4 – Prezzo. Come sappiamo tutte (o quasi) le distribuzioni di linux sono gratuite: a partire dall’essenziale ma potente debian fino ad arrivare alla grafica di kubuntu.
5 – Etica. Il comportamento delle multinazionali non ci è mai stato simpatico e mamma Microsoft fa parte di queste. Monopolio è un aggettivo che si associa spesso alla casa di zio Bill.
6 – Personalizzazione. Come sappiamo la licenza GNU/GPL ci permette di modificare a nostro uso e consumo il sistema operativo per creare, per chi ne ha le capacità, un programma ad hoc.
7 – Semplicità. Linux difficile? Retaggio del passato. Chiunque usi windows può passare senza problemi a distribuzioni semplici come kubuntu, SuSE, mandriva ecc. Dopo poco tempo di utilizzo si potrà passare a qualcosa di più complesso.
8 – Software. Chi dice che non ci sono programmi per linux si sbaglia. Quasi tutti i software per windows hanno una loro versione per linux e quelli che non ce l’hanno…si possono sempre far partire con qualche emulatore.
9 – Compatibilità. Avete un computer un po’ datato? Non importa troverete la soluzione con un sistema operativo moderno ma adatto alle vostre prestazioni. Senza dover usare programmi creati dieci anni fa.
10 – Devo dirvi anche un decimo motivo?
Questo articolo è stato scritto da Daniele Chiuri alias ilchiuri autore del libro Fantasmi della rete
PillolHacking.Net: I Migliori Articoli del 2009
PillolHacking.Net vi augura Buon Anno con una rassegna dei migliori articoli del 2009. Chi ha ancora... Sofware per la Sicurezza Online: Sono Necessari?
Mi capita spesso che i miei amici mi chiedano quale sia l'antivirus migliore, il firewall migliore ecc.... Damn Small Linux, a.k.a. DSL: Linux in 50 Mega
DSL Linux è una distribuzione del celebre sistema operativo open-source GNU/Linux così piccola da sentrare... Un computer e… 100 sistemi operativi!!
JLorenz ha scritto: Grazie a GRUB, il noto bootloader Linux, tutto è possibile. Un utente Linux,...


















dic 16, 2009 at 18:31:00
Purtroppo non è sempre vero che i software per Windows che non hanno un equivalente in GNU/Linux si possono far partire con qualche emulatore.
Per il resto complimenti: il post mi è piaciuto molto è mi trovi d’accordo al 100% e forse di tutto ciò che dici si stanno accorgendo anche i non addetti ai lavori, infatti ultimamente sempre più persone estranee al mondo del free software mi chiedono “perchè non mi installi Linux?”
Voglio essere positivo, secondo me la situzione andrà migliorando.
Ancora complimenti, bye
dic 16, 2009 at 23:02:51
Grazie mille per i complimenti. Purtroppo ti devo dar ragione in alcuni casi non si riesce proprio nè a trovare un’equivalente software nè a emulare…con il tempo le cose miglioreranno. Spero che prima o poi le software house sviluppino programmi per entrambe le piattaforme.
dic 17, 2009 at 18:08:13
Ricordiamoci sempre che Linux è un kernel, mentre il sistema si chiama GNU/Linux.
In realtà non esistono proprio virus per GNU/Linux, se fosse come dici tu sarebbe solo una questione di tempo e il punto 1) svanirebbe. Per fortuna non è così!
dic 18, 2009 at 01:23:22
Sono arrivato qui grazi e geeknews, complimenti cmq, bel articolo.
Lorenzini
dic 18, 2009 at 08:42:08
x Simone: se fossi in te non ci giurerei. Esistono dei virus per alcune distro di linux, sono pochi, rari ma ci sono. Infatti…penso sia solo una questione di tempo. Vedrai che se, per esempio, ubuntu continua la sua ascesa qualcuno incomincierà a pensare che sia utile creare virus per quella distribuzione e comincerà a farlo. PH ci ha insegnato che nel mondo del computer non siamo sicuri di nulla, tutto può cambiare, io non me la sento di dire: NON ESISTONO VIRUS per GNU/Linux perchè non sarebbe vero ora e tantomeno nel prossimo futuro
x Lorenzini: grazie mille. Resta in ascolto di PH! Ne vedrai delle belle.
dic 18, 2009 at 10:00:51
Ciao Daniele,
complimenti per il post e sopratutto grazie per il tuo contributo.
Condivido tutto. Sono anni che per vari motivi non passavo a Linux, ma da quest’estate con la scusa che ho cambniato l’HW al mio Desktop, ho fatto un passaggio “radicale” da Windows a Linux (no dual boot), con la versione Ubuntu 9.04. Stracontento.
Per non parlare poi della 9.10. Grandi cambimenti e migliorie sotto l’ambiente grafico/desktop per poi non parlare del boot e della fase di shutdown: INCREDIBILI.
Certo per qualche cosuccia si è vincolati a “emulare” w$, ma anche se devo dirla tutto, 2 giorni fà ho provato a installare il pacchetto Wine e devo dire che non mi sembra male. Mi par fin strano vedere girare un’applicativo (imgbrn) sotto Linux, senza dover avviare VB (VirtualBox).
Per i virus: scusate, ma anche se arriva un virus (ammettiamo che ci sia la possibilità) che male potrebbe fare se nel mio caso che uso Ubuntu’ non dovrebbe entrare in azione la richiesta di pwd se il virus vuole modificare un file del sistema?
Ciao.
dic 18, 2009 at 10:17:07
Grazie best, è un onore avere tra i lettori del mio articolo un utente della mitica community di ubuntu (io uso SuSE 11.1 e mi trovo una meraviglia).
Wine secondo me è molto ben fatto anche se, purtroppo, non parte tutto. Venendo alla tua domanda bisogna fare un distinguo. A volte molti (anche io) usiamo il termine virus per definire tutta una serie di software malevoli che comprendono trojan, malware, worm ecc. Parlando di virus veri e propri per entrare in un sistema linux dovrebbero creare un utente con poteri di root per agire questo vuol dire che un normale virus non basterebbe per bucare un sistema gnu/linux ma un rootkit potrebbe farcela.
Nel mio commento ho citato ubuntu perchè essendo il più diffuso a qualcuno potrebbe venir voglia di fare qualche scherzo (anche se la cosa è molto remota).
Un po’ di tempo fa a fatto scalpore la notizia di un trojan nel sito gnome-look…ecco questo è il tipo di attacco a cui tutti siamo soggetti. Anche se usiamo linux o mac i trojan possono attaccarci proprio per le loro peculiarita. Mi spiego: leggete questa definizione presa da Wikipedia
Deve il suo nome al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all’interno di un programma apparentemente utile; è dunque l’utente stesso che installando ed eseguendo un certo programma, inconsapevolmente, installa ed esegue anche il codice trojan nascosto.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Trojan
Capito? Tutti devono stare attenti a questo tipo di attacco…per quanto riguarda gli altre software malevoli possiamo dormire sonni tranquilli…noi che usiamo il pinguino…per gli utenti windows comunico che ogni anno vengono trovati circa 1.500.000 nuovi sofware malevoli… :p
dic 18, 2009 at 10:18:49
Ho scritto una “ha” senza la H…che vergogna!!!
dic 21, 2009 at 09:26:03
I virus cominciano a farsi strada:
http://www.oneopensource.it/10/12/2009/trovato-un-malware-in-uno-screensaver-per-gnome/
dic 21, 2009 at 10:30:09
TROJAN = VIRUS???
Cito:
“Ora…se io creo uno script con dentro “rm -R $HOME”..e tu lo esegui..ho creato un virus?..no..perche’?..perche’ un virus per chiamarsi tale deve:
-1 autoreplicarsi..
-2 attaccare un servizio debole
-3 essere capace di propagarsi infettando altre macchine”
* Divilinux http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,60642.msg347593.html#msg347593
dic 21, 2009 at 10:37:05
Per usare un eufemismo…non mescoliamo la cacca col cioccolato! Non confondiamo virus con worm e/o trojan o chissà quale altra esotica definizione. I virus per GNU/Linux non possono esistere per definizione.
C’era una volta un virus albanese che girava via email che diceva qualcosa del tipo: “In questa momenta voi avere ricevuto “virus albanese”. Siccome noi nela Albania no ha esperienza di softuer e programmaziona, questo virus albanese funziona su principio di fiducia e cooperazione. Allora, noi prega voi adesso cancela tutti i file di vostro ar disc e spedisce questo virus a tutti amici di vostra rubrica. Grazia per fiducia e cooperazione. ”
Ovviamente nè questo nè il salvaschermo di sopra sono virus!
dic 21, 2009 at 11:53:59
Dire “NON POSSONO ESISTERE” mi sembra comunque un’esagerazione, Se un programmatore volesse creare un virus per una specifica distribuzione di linux potrebbe eccome. Nell’informatica molte volte è stata detta questa frase, non di può fare quello o questo ma poi qualcuno c’è riuscito. Diciamo che un’infezione virale è molto improbabile ma non impossibile.
Comunque tutti i software malevoli non sono da sottovalutare siano essi trojan, worm, malware o quant’altro.
dic 21, 2009 at 13:09:58
Salve a tutti,
premetto che sono un soddisfatto utilizzatore di Linux e, in tutta franchezza, non vedo in Windows un sistema affidabile soprattutto nell’ambito industriale.
Detto ciò soprattutto per chi si avvicina a Linux per la prima volta, sarebbe bene liberarsi di alcuni preconcetti, riconoscendo a Windows il proprio dominio di competenza, per quanto poco appetibile.
Windows, infatti, è un sistema pensato per gli utenti ‘Point-and-click’, che mal digeriscono l’idea di documentarsi prima di essere operativi; e con utenze di questo tipo, qualsiasi sistema, o è intilizzabile, o è insicuro.
Per punti:
1. Sicurezza: Linux è sicuro sia nella misura della sua diffusione che nel suo utilizzo consapevole
2. Flessibilità: è vero, Linux è più flessibile, ma tale flessibilità, per l’utenza media, spesso non è richiesta, anzi confonde: tanto per intendersi, il concetto di window manager richiede una forma mentis che non tutti hanno. Cioè, il sistema operativo, per molti, è ciò che vedono
3. Strumenti: è vero, se lavorate nel networking, Linux è un ottimo strumento, anche se per fare cose serie sarebbe meglio usare *BSD. Mentre, al solito, l’utente a malapena sa cosa è una porta tcp
4. Prezzo: qui non posso che dare ragione all’articolo: il prezzo è competitivo, chiaramente nell’ipotesi di confronto in cui sia Windows che Linux soddisfino le esigenze dell’acquirente
5. Etica: pienamente d’accordo, le posizioni di dominio di mercato da parte di Microsoft impedisce una reale competizione, specie se pensiamo alle collaborazioni con gli hardware vendors (che producono i drivers solo per LE ULTIME VERSIONI di Windows)
6. Personalizzazione: non so se l’articolo si riferisca alla possibilità di creare distribuzioni personalizzabili, piuttosto che sistemi embedded. In ogni caso, è vero che questo è un punto di forza di Linux
7. Semplicità: Linux NON E’ semplice: le difficoltà sono innumerevoli e vanno dalla mancata integrazione della gestione risorse alla mancanza di un supporto dell’hardware disponibile da parte del mondo industriale; conosciamo tutti i motivi di entrambi questi problemi, ma non si possono ignorare, specie quando si parla di ‘semplicità’.
8. Software: è vero, di software se ne trova molto, e spesso è gratuito. Chiaramente, spesso i prodotti più diffusi, sia nell’ambito professionale che in quello videoludico, sono pensati per Windows; eseguendoli tramite emulazione all’interno di Linux spesso si ottengono performances non accettabili, ammesso che vadano. Chiaramente, parlare di stumenti di virtualizzazione in questa sede (vedi vmware) non ha alcun senso
9. Compatibilità: è vero, Linux può essere installato in computers piuttosto datati; chiaramente, va un po’ “ritagliato” al fine di non appesantirlo troppo
10. Aggiungerei io un motivo per provare Linux: è un sistema operativo alternativo, che offre un’opportunità in più rispetto a Windows: la possibilità di capire e controllare i processi che regolano il funzionamento della vostra macchina. In funzione delle capacità dell’utilizzatore, Linux fornisce strumenti via via più eleganti per crearvi un ambiente di lavoro quanto più confortevole. Sempre che si abbia la voglia di farlo, però.
dic 21, 2009 at 13:25:53
Grazie del tuo lungo commento. Sono d’accordo su quasi tutto quello che hai detto tranne una cosa: il punto sulla semplicità. Molte distro di linux (ubuntu in primis) non presentano nessun problema in fase di installazione e riconoscimento hardware. Io modero un forum di informatica che tratta principalmente windows e ti posso assicurare che l’utente medio riscontra tanti problemi su windows e per molti usare windows è DIFFICILE. Ora noi non dobbiamo vedere il caso particolare ma dobbiamo essere obiettivi: è ovvio che se una persona non ha mai usato linux lo troverà difficile ma questo non dipende dal sistema operativo ma da chi lo usa. C’è chi trova difficile usare un cellulare ma questo non vuol dire che lo sia. Secondo me per alcune cose windows è molto più difficile da usare di linux.
Se mettiamo davanti a un utente che non ha mai visto un computer un pc con windows e uno con ubuntu (o con suse o mandriva) non troverà più difficoltà su linux che su windows. Non so se mi sono spiegato, il concetto è: non è linux che è difficile ma siamo noi che siamo stati abituati a pensare al computer nel modo in cui è strutturato windows,,,se non ci togliamo di disso la mentalità windows non potremo mai usare linux perchè è diverso. Non è difficile è DIVERSO. Sarebbe come dire che l’alfabeto cirillico è più difficile di quello latino. Non è più difficle è semplicemente diverso. Se noi vogliamo usare linux avendo gli stessi schemi mentali di windows stiamo sbagliando strada.
dic 27, 2009 at 17:15:17
@ilchiuri
Il problema del cambio mentalità è il problema principale nel passaggio a Linux. Hai perfettamente raggione quando dici che non si può usare Linux con gli stessi schemi mentali di Windows.
Non è stata ancora inventata un interfaccia user-frendly perfetta. Davide Bianchi (il sito storie dalla sala macchine) diceva in un suo racconto che esiste solo una cosa user-frendly: la tetta. Un neonato senza saper niente la va a cercare…..
dic 27, 2009 at 23:17:43
xD questa storia della tetta mi ha fatto veramente scassare…mi sto piegando in due…questo Davide Bianchi è un mito!!!
dic 29, 2009 at 19:49:33
Ho scoperto il sito di Davide Bianchi l’anno scorso. Posso farli un po di publicità? http://www.soft-land.org/index Tutti i lunedi ha una storia nuova. Anche se il livello dei “fatti” che racconta è salito molto. Mentre una volta magari raccontava di uno che per non farsi fregare il portatile l’ha fissato al tavolo con delle viti (ci sono ancora delle foto sul suo sito), adesso magari racconta di errori di programazione e cosi via. Ma è sempre divertente leggerlo, anche se qualche volta non capisco (il livello delle mie conoscenze è troppo basso).
Poi Davide è un po matto, ma lo dice anche lui che uno normale non fa il sysadmin……..
In più ci sono anche delle guide, e non sono proprio per newbie.
Buon Anno a tutti.
gen 2, 2010 at 23:24:09
@ ilchiuri
“Sono d’accordo su quasi tutto quello che hai detto tranne una cosa: il punto sulla semplicità. Molte distro di linux (ubuntu in primis) non presentano nessun problema in fase di installazione e riconoscimento hardware.”
Ti assicuro che questa affermazione non è del tutto vera… sono ormai un paio di anni che a più risprese tento di avvicinarmi al mondo di Linux (Ubuntu in particolare)… senza successo. E ogni volta ho avuto difficoltà a causa dell’hardware non pienamente supportato su ben tre diversi portatili. Siccome non ho mai avuto la possibilità di avere un sistema stabile non sono neanche stato in grado di entrare in quella diversa (da windows) mentalità che giustamente tu hai menzionato. Mentalità che comunque considero decisamente più difficile di quella degli SO in circolazione… basta pensare agli assurdi comandi da terminale che ho dovuto utilizzare per risolvere i numerosissimi problemi che ho riscontrato (la microsoft li ha integrati quasi tutti in applicazioni ad interfaccia grafica già da più di 15 anni), oppure ai software forniti esclusivamente con codice sorgente aperto… mi spieghi come fa un utente medio a sapere cosa significa compilare un eseguibile?
Le conclusioni che traggo da questa mia (in)esperienza sono che per essere un utente linux bisogna essere necessariamente programmatori e geek.
Il problema è che io sono entrambe le cose, ma ancora non sono diventato un utente linux…
gen 2, 2010 at 23:28:29
Ops, scusate… non ho nemmeno salutato
Ciao e buon 2010 a tutti!
Bellissimo questo sito!
gen 3, 2010 at 00:01:22
ciao luca, grazie per i complimenti. Sai, mi sembra molto strano quello che dici, tutte le mie conoscenze sono riusciti ad installare linux senza difficoltà. Tu parli di portatili, ti posso chiedere di che marca? Per esempio nei vaio so per certo che solo debian funziona alla perfezione e questa distro non è certo per utenti inesperti. L’unica cosa che ti dico è questa…io non sono ne programmatore ne geek, magari posso essere considerato un utente informato e niente di più, non mi considero superiore (anzi a volte mi considero inferiore) ai lettori di PH, eppure io uso linux da diverso tempo senza problemi (o meglio, senza grossi problemi). Ti posso assicurare che io non ho mai installato programmi su linux con il codice sorgente aperto (anche perchè non sono in grado di fare certe cose), se te la senti proviamo insieme a vedere cosa non va. Intanto dimmi la marca dei portatili.
apr 28, 2010 at 15:14:20
Aggiungo io il decimo motivo
: per distinguersi dalla massa! Come è successo con Firefox in questi anni, che sta prendendo sempre più il posto che occupava anni fa IE… così secondo me succederà con Linux e Mac OS rispetto a Windows!
ciao