Un volta identificato un obiettivo, l’hacker ha la necessità di trovare un punto debole, un punto vulnerabile. Non è necessario che la vulnerabilità sia macroscopica: anche una piccola fessura può essere utilizzata come leva per poter accedere ad un livello successivo e superiore di privilegio, fino al raggiungimento dell’obiettivo (un particolare documento, il controllo di un sistema, di una rete…). Per approfondire il concetto consiglio la lettura di “Da Sql-Injection a Root in 12 Passi”.
Nella fase di raccolta informazioni, alla ricerca di una “superficie” a cui appigliarsi per poter iniziare un attacco o pianificare una strategia, uno strumento che enumeri i sottodomini del dominio target, può essere uno strumento prezioso.
Gianni Amato ha realizzato knock, che è appunto un tool che effettua un “dictionary attack”, cercando sottodomini provando una lista di nomi noti appartenenti ad un dizionario interno; è possibile fornire anche un dizionario esterno con una quantità maggiore di nomi di sottodominio da testare. Knock è in grado anche di effettuare il trasferimento di zona.
Knock è uno script realizzato in python che può essere esguito sia su Windows sia su Linux. Per poter effettuare il trasferimento di zona è necessario installare il modulo dnspython.
Di seguito, la mia prova su strada effettuata su Ubuntu 10.04. Inizio con l’installazione opzionale di dnspython:
angelor@xronin:~/Scrivania$ sudo apt-get install python-dnspython
Una volta scaricato knock dal sito http://knock.gianniamato.it/ vado ad eseguirlo. L’obiettivo della scansione è il dominio tin.it.
angelor@xronin:~/Scaricati$ chmod +x ./knock.py angelor@xronin:~/Scaricati$ ./knock.py angelor@xronin:~/Scaricati$ ./knock.py tin.it Knock v1.4.2b by Gianni 'guelfoweb' Amato ( http://knock.gianniamato.it ) [+] Testing domain www.tin.it 62.211.65.12 [+] Dns resolving Domain name Ip address Name server tin.it 62.211.65.12 tin.virgilio.it Found 1 host(s) for tin.it [+] Testing wildcard Ok, no wildcard found. [+] Scanning for subdomain on tin.it [!] Wordlist not specified. I scannig with my internal wordlist... Estimated time about 604.24 seconds Subdomain Ip address Name server broadcast.tin.it 62.211.65.253 videotest.tin.it cache.tin.it 212.216.172.62 ns1.tin.it chat.tin.it 195.31.190.197 host197-190-static.31-195-b.business.telecomitalia.it commerce.tin.it 212.216.174.146 commerce.cs.tin.it community.tin.it 194.243.155.63 community.tin.it delta.tin.it 212.216.174.252 tinforma.tin.it email.tin.it 195.31.190.67 host67-190-static.31-195-b.business.telecomitalia.it flash.tin.it 62.211.65.251 mmedia.tin.it ftp.tin.it 194.243.155.68 ftp.tin.it help.tin.it 62.211.65.14 help.virgilio.it info.tin.it 212.216.174.119 info.tin.it irc.tin.it 62.211.73.231 irc3.tin.it ircd.tin.it 62.211.73.236 ircd.tin.it localhost.tin.it 127.0.0.1 localhost loghost.tin.it 127.0.0.1 localhost mail.tin.it 62.211.72.20 mail.tin.it mailhost.tin.it 62.211.72.20 mail.tin.it media.tin.it 62.211.65.252 media.tin.it monitor.tin.it 212.216.172.106 phobos.cs.tin.it news.tin.it 62.211.73.198 news.tin.it ns1.tin.it 212.216.172.62 ns1.tin.it ns2.tin.it 212.216.172.162 ns2.tin.it ns3.tin.it 212.216.112.222 ns3.tin.it ns4.tin.it 212.216.112.112 ns4.tin.it orion.tin.it 194.243.155.19 ospiti.tin.it partner.tin.it 194.243.155.17 partner.tin.it private.tin.it 212.216.182.71 private.tin.it rd.tin.it 62.211.65.13 tinstage.virgilio.it smtp.tin.it 62.211.72.32 smtp.tin.it vc.tin.it 212.216.174.140 vc.tin.it wap.tin.it 212.216.174.194 wap.tin.it webmail.tin.it 62.211.65.12 tin.virgilio.it www.tin.it 62.211.65.12 tin.virgilio.it www3.tin.it 194.243.155.8 www3.tin.it Found 34 subdomain(s) in 34 host(s) in 738.48 second(s)
Questo è l’esito della ricerca. Pare non ci sia nulla di clamoroso, però sono emersi alcuni host potenzialmente interessanti (che è orion.tin.it? e vc.tin.it?). L’obiettivo finale è quello di trovare host di test, nascosti, o qualsiasi cosa possa contenere delle vulnerabilità, o possa fornire un appiglio come punto di partenza per poter stabilire una testa di ponte da cui sferrare l’attacco.
Non è il caso di questo esempio, ma in alcune occasioni (più frequenti di quello che si pensi), possono emergere anche indirizzi ip utilizzati nella rete interna.
Insomma, un altro buon tool di Gianni Amato, tool utile nella fase di raccolta informazioni di un penetration test.
Le 5 Fasi di un Attacco Hacker
Come attacca un hacker? Oltre a strumenti l'hacker adotta procedimenti che possono essere formalizzati.... E’ craccabile una rete wireless protetta da WPA/WPA2?
La debolezza del protocollo WEP è assai nota. Per chi volesse cimentarsi nel cracking della propria... Da Sql-injection a Root in 12 Passi
Un sistema di sicurezza è forte quanto l'anello più debole. Trovare un punto debole e sfruttarlo in... [Eventi] CAT2010 e Security Summit a Milano
Ricordate l'evento "Cracca al Tesoro", tenutosi ad Orvieto lo scorso Luglio? Ebbene tra qualche giorno...


















ago 10, 2010 at 02:11:54
I miei complimenti per lo script.
ago 29, 2010 at 01:59:23
bel tool di amato. Sistema il code che hai scritto pytohn.
set 5, 2010 at 17:42:57
Uff.. a me risponde “Wildcard enabled!” invece di “Ok, no wildcard found.” Mica puoi darmi una mano? thx
set 5, 2010 at 18:23:24
prova a contattare Gianni Amato, chi meglio di lui?