Spionaggio 2.0

Nei tempi del collasso finanziario globale e della guerra infinita contro il terrorismo, della società del super-controllo e della inestinguibile Paura, l’MI6 (l’agenzia di controspionaggio britannica) ha deciso di arruolare gli agenti tramite Facebook:

“I servizi segreti inglesi si adeguano ai tempi e, anziché usare i canali tradizionali per reclutare le future generazioni di spie, hanno scelto Facebook, il social network più famoso e diffuso al mondo, per cercare di attirare nuovi adepti. E così, da questo mese, basta un clic di mouse su uno degli «Spy Wanted adverts» che compaiono sul sito inglese per ritrovarsi nel mondo di James Bond e provare a vedere l’effetto che fa.”

Naturalmente poi non ci si può sorprendere se accadono fatti di questo tipo:

“James Bond non lo avrebbe mai fatto. Un agente segreto attualmente al servizio di Sua Maesta’ invece si’. Secondo il Sun, un distratto 007 ha venduto su e-bay una macchina fotografica digitale senza scaricare e cancellare i dati che erano sulla scheda di memoria. E non si trattava delle foto di compleanno del figlio, bensì di armamenti, missili e rampe di lancio oltre a informazioni su presunti terroristi, nomi di membri di al Qaeda, impronte digitali.”

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