Tempesta sulle Tastiere

Il termine TEMPEST venne creato alla fine degli anni sessanta come nome in codice per indicare gli studi e le pratiche della NSA nell’ambito della difesa dalle intercettazioni di segnali elettromagnetici emessi da dispositivi elettronici e di attacco, ovvero di intercettazione di suddetti segnali.

Nel 1985 Wim VanEck dimostrò come le intercettazioni di segnali elettromagnetici emessi da computer fossero alla portata di chiunque, anche senza costosi apparati tecnici. Con $15 VanEck era in grado di intercettare i segnali emessi dai monitor e ricostruire l’immagine da una distanza di centinaia di metri.

A distanza di 20 anni un team di ricercatori svizzeri è riuscito a intercettare le emissioni elettromagnetiche di una decina di tastiere in commercio (sia ps/2 sia USB) riuscendo a captare tutti o alcuni tasti digitati da una distanza di venti metri.

I ricercatori affermano che la loro tecnica può essere ampiamente potenziata, visto che per attuarla hanno utilizzato materiali economici. Che sia arrivata l’ora della pensione per i cari vecchi keylogger?

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