9 Libri che ti possono cambiare la vita

Se avete un po’ di soldi investiteli in libri. Non libri qualsiasi, ma grandi libri, libri immortali di grandi autori. Il libro è un investimento straordinario, perché va ad arricchire il nostro bene primario, ovvero noi stessi. In un tempo di crisi, dove tutto crolla e perde valore, l’unica risorsa che può tornarci utile è la nostra personalità, a patto che abbiamo speso bene il nostro tempo. Convertire il denaro in conoscenza mi sembra l’investimento migliore. Non oro, non immobili quindi: libri.

I nove libri che indico possono cambiarvi la vita, ma anche no. Perché se questi libri sono stati importanti per me, non vuol dire che lo siano per tutti, e non in tutte le fasi della vita. Per esempio, incontrai per la prima volta “l’arte della guerra” diSun Tzu all’inizio degli anni novanta, ma ne compresi a fondo la portata solo una decina di anni dopo.

Alcuni saranno sorpresi dal fatto che non compaiono nell’elenco libri tecnici, di informatica o relativi all’hacking. Questo è del tutto normale, non essendo l’hacking per me che una derivazione della personalità. Probabilmente nella mia formazione hackeresca sono stati più importanti questi libri che libri tecnici.

Alcuni sono libri famosissimi, altri meno. Ecco la lista:

1. Al di là del bene e del male (Nietzsche)
Il primo libro di Nietzsche che ho letto, gli altri sono quasi tutti imperdibili. Probabilmente il mio orientamento neutro nella questione dell’allineamenti morale nel campo dell’hacking viene da qui.

2. Il ritratto di Dorian Gray (Oscar Wilde)
Parlo del “Ritratto di Dorian Gray” di Wilde, ma potrei parlare di tante altre opere dello scrittore irlandese, anche meno note. E’ l’opera più famosa di Wilde, che riassume la sua opera, ma soprattutto la sua personalità. Grande maestro che ha fatto del paradosso il suo strumento principe. Autore dei più fulminanti aforismi della storia, il suo più grande capolavoro è stato la sua vita.

3. I simboli della scienza sacra (Renè Guenon)
Grandissimo orientalista francese, dedica la vita allo studio dei simboli, alle religioni, le dottrine esoteriche. Nasce massone, si converte all’Islam e muore in Egitto, dopo aver vissuto all’insegna della Tradizione. “I simboli della scienza sacra” è un libro che fa venire le vertigini al lettore moderno; la capacità diGuenon di trovare riferimenti comuni ad esperienze apparentemente lontanissime si può a buon ragione definire magica.

4. La Repubblica (Platone)
Il maestro greco parla tramite dialoghi con la voce di Socrate dello Stato ideale. E’ in questo libro che si trova “il mito della caverna”, dove gli uomini vivono nell’oscurità ignorando la luce, concetto a cui ha dato nuova forma il film “Matrix”. L’analisi delle varie forme di governo, e della loro fatale successione trova conferma ancora oggi. Lo Stato ideale esiste solo nell’idea e proprio per questo esiste, ed è Stato; le sue incarnazioni terrene non possono che essere pallide immagini, che devono comunque tentare di approssimarsi il più possibile all’Idea.

5. L’arte della guerra (Sun Tzu)
Ovvero il Tao fatto strategia. Gli insegnamenti di questo libro sono validi per qualsiasi sfera dell’esperienza umana, non ultimo l’hacking. Non si tratta affatto di armi e di eserciti (anche, ma non solo): lo scopo finale è quello di vincere senza combattere. La guerra asimmetrica multidimensionale è già racchiusa in questo capolavoro della letteratura cinese.

6. l’enigma dei numeri primi (Marcus de Sautoy)
Marcus de Sautoy non è un mostro sacro della letteratura, ma un matematico. Sotto forma di racconto, quasi un romanzo giallo, l’autore percorre la storia della matematica e affronta l’argomento dei numeri primi, numeri che oggi rivestono un ruolo fondamentale nella sicurezza informatica e nel commercio elettronico. Molti matematici si sono avvicinati alla matematica grazie ad un libro: se avessi letto questo libro vent’anni fa ora probabilmente sarei un matematico.

7. Rivolta contro il mondo moderno (Julius Evola)
Probabilmente il libro più famoso di Julius Evola, il controverso barone nero della cultura italiana dello scorso secolo. Visione di sintesi delle culture di tutto il mondo, culture che discendono da una Tradizione Primordiale; Tradizione che non si trova nel tempo, ma nel Mito. Libro ostico, sia per la forma, sia per le idee contenute. Lontanissimo da qualsiasi concetto di società contemporaneo; paradossale: imperdibile.

8. Trattato del ribelle (Junger)
Se Nietzsche annuncia l’avvento del Nulla, ed Evola fornisce una mappa che può aiutare a trovare la via verso un nuovo ordine, Junger ci fornisce gli strumenti esistenziali. Il riferimento al Bosco, al darsi alla macchia è simbolico. La stella polare è sempre al di là del Tempo e dello Spazio: l’Idea l’ha già indicata Platone.

9. Zone Temporaneamente Autonome (Hakim Bey)
Il misterioso maestro sufi Hakim Bey che vive tra l’India e New York, scrive a metà degli anni ottanta un libro fondamentale per lo sviluppo delle sotto-culture ribelli e antagoniste, tra cui ilcyber-punk: TAZ : Zone Temporaneamente Autonome. Nel mondo delle super-potenze, dove la superiorità tecnologica/satellitare del potere dominante (il Leviatano, l’Oligarchiamondialista) è assoluta non c’è più spazio per una prospettiva rivoluzionaria; bisogna ritirarsi dove gli strumenti di controllo non possono rilevarci. Creare unaTortuga , l’isola dei pirati dove rifugiarsi e resistere fino a quando il nemico non ci individua: sparire un attimo prima della reazione nemica, per ritrovarsi altrove, in un’altra Zona Temporaneamente Autonoma.

Indico altri libri di alcuni degli autori già indicati, che si possono incastrare bene con le altre opere della lista: “Cavalcare la tigre” diEvola, “Apologia di Socrate”, “il critico come artista” di Wilde.
Se trovate qualcosa di vostro interesse buona lettura, e fatemi sapere le vostra impressioni.