Crackare Windows, Quando gli Utenti Facilitano la Vita agli Hackers.

Come sappiamo, craccare una password, anche le più semplici, non è un’impresa di poco conto. Ci vogliono gli strumenti giusti e, nella maggioranza dei casi, una buona dose di fortuna.

Usando Windows, se non facciamo attenzione, possiamo facilitare la vita agli hackers o a chiunque tenti di accendere fisicamente il nostro computer.

Tutti noi lettori di Pillolhacking, che siamo sospettosi di natura, di sicuro avremo messo una password decente nel nostro account su windows per cui se qualcuno tentasse di accendervi si troverebbe con una bella gatta da pelare. Esiste però un espediente che si può usare che ben pochi conoscono: l’utente nascosto Administrator.

Se in fase di avvio clicchiamo il tasto F8 possiamo accedere alla modalità provvisoria. Quando arriviamo alla schermata degli account troveremo un utente in più di quelli impostati da noi, cioè l’utente Administrator. Per settare la password di questo utente avremmo dovuto impostarla in fase di installazione (posso assicuravi che quasi nessuno lo fa), se non l’abbiamo fatto siamo nei guai. Questo account, infatti, può entrare con privilegi da superutente e cambiare le impostazioni degli altri account. Non serve che vi dica il seguito; il concetto è chiaro: siamo stati violati!

Il consiglio che vi do è quello di entrare a fare un giro in modalità provvisoria e, se è il caso, settare una bella password anche su questo utente. In modo da evitare di essere violati.

Questo articolo è stato scritto da Daniele Chiuri alias ilchiuri autore del libro Fantasmi della rete

15 comments to “Crackare Windows, Quando gli Utenti Facilitano la Vita agli Hackers.”
  1. si in effetti a parte il criptaggio se uno ha modo di poter fare quello che vuole con il pc i nostri dati non sono sicuri…hai ragione in toto…

  2. Volevo fare la precisazione che i dati sono ragionevolmente al sicuro solo se criptati. Questo perché uso il computer non da molto tempo (poco più di 4 anni) e da 3 anni sono passato quasi completamente a Linux. Vedendo un OS a cui non serve l’antivirus, e che tutti dicevano che è più sicuro di Windows, pensavo che sono a posto (invulnerabile). Poi ho avuto varie doccie fredde leggendo varie guide. Se mi permetti di mettere il link a una http://www.soft-land.org/articoli/artlb01 Non faccio pubblicità (anche perchè ne il sito ne l’ articolo sono i miei – non sono a questo livello :-D), ma voglio solo far capire che non esiste sistema sicuro al 100%. Anche Windows può essere raggionevolmente sicuro, specialmente 7 e Vista (XP mi sembra più vulnerabile). Alla fine il problema più grosso è sempre tra tastiera e sedia……

  3. Non penso ci siano problemi per l’articolo che tra l’altro è molto interessante. Come dicevamo sopra quando si ha accesso fisico ad un computer rubare dati non criptati è molto semplice per i più smaliziati. Ora sicuramente abbiamo tutti capito una cosa. Attenzione a chi viene a casa nostra! 😉
    A parte gli scherzi. Da tutto questo discorso abbiamo capito un punto: Partendo dal presupposto che la sicurezza al 100% non esiste se non vogliamo avere dubbi sulla riservatezza dei nostri file criptiamoli con una buona chiave di criptaggio e speriamo in bene.

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