Craccare un Sistema con una Distribuzione Live di Linux

Sarà successo sicuramente a tutti di accendere il computer e di trovarsi faccia a faccia con una brutta verità: il pc non parte. Le schermate che possiamo avere davanti agli occhi possono essere diverse: blu, nere, loghi di windows che durano ventiquattro ore ecc. Oggi scopriremo come riuscire a recuperare i nostri dati anche se il computer non parte.

Teniamo conto del fatto che questo sistema potrebbe essere usato anche da un malintenzionato che vuole rubarci i dati quindi prendiamo le nostre precauzioni.

Per risolvere il problema sopra citato dobbiamo possedere una distribuzione live di linux. Sul web se ne trovano molte da scaricare gratuitamente citiamo giusto le più famose come Ubuntu, SuSE e Gentoo.

Prima di parlare del metodo in se stesso facciamo una breve digressione sul significato della parola LIVE. Come molti di noi sapranno i sistemi operativi linux sono gratuiti e scaricabili liberamente. Quasi tutte le aziende che producono questi sistemi operativi creano anche delle versioni che partono direttamente da cd che vengono chiamate appunto live. Questi sistemi operativi non copiano nessun dato sul nostro hard disk ma partono semplicemente inserendo il disco all’interno dello slot al momento dell’avvio. Una volta che il sistema è partito basta riavviare (togliendo ovviamente il cd dall’alloggiamento) per ritornare senza danni al nostro sistema originale.

Detto questo passiamo al metodo in se stesso. Inseriamo il cd della live che abbiamo scelto (se siamo neofiti consiglio Ubuntu, Kubuntu o SuSE). Dopo qualche minuto di caricamento apparirà il desktop di linux (che non differisce di molto da quello di windows) ora basterà andare a cercare il pannello “Risorse del computer” che per esempio nel caso di SuSE si chiama Dauphin e da lì andiamo a cercare il nostro hard disk. Una volta trovato (non vi preoccupate è più facile a farsi che a dirsi) possiamo masterizzare tutto su un dvd oppure usare un supporto esterno per salvare i nostri file.

Con questo metodo riusciamo a recuperare tutti i nostri dati anche se Windows è irreparabilmente corrotto.

Come detto sopra questo metodo potrebbe essere usato per rubare dati da un computer del quale non possediamo la password di accesso.
Come possiamo proteggerci? Un modo potrebbe essere quello di impostare una password direttamente dal bios al posto della solita password di windows. In questo andremo a proteggere tutto il computer e non solo l’account del nostro sistema operativo e renderemo questo metodo, e anche quello descritto qualche giorno fa basato sull’account Administrator, inefficace. Ovviamente questo non è un metodo sicuro al 100% in quanto avendo un accesso fisico al pc si può annullare la password del bios resettando lo stesso (in pratica togliendo e rimettendo la batteria della scheda madre). Quindi in conclusione è meglio se facciamo molta attenzione a chi si avvicina al nostro computer.

Questo articolo è stato scritto da Daniele Chiuri alias ilchiuri autore del libro Fantasmi della rete

1 Commento

  1. Io sono un utente Linux da 3 anni (ed uso il pc da 4 :-D). Spesso mi è capitato di parlare alla gente di Linux e dei vantaggi di Linux. Non pretendo che tutti usino Linux. Ognuno deve essere libero di usare il sistema che più gli piace. In questo gli utenti windows sono più avvantaggiati, perchè quasi tutti i computer hanno windows preinstallato. Ma sapere dell’esistenza di Linux e impararlo il minimo indispensabile, per chiunque puo essere un vantaggio. Ci vuole un piccolo sforzo per imparare quelle 2-3 cose che servono. Un piccolo esempio: un mio (quasi) amico, portatile con Windows Vista, ha un virus, non riesce più a caricare Windows, lo porta in un piccolo laboratorio, formattone, perse le foto dell’ultimo anno. Quando ha saputo che poteva recuperare lui stesso i dati con un cd di Linux, si è mangiato le mani.
    Comunque, tornando all’articolo secondo me per recuperare dei dati, come distro live consiglio delle distro che abbiano tutti i vari programi necessari già installati (tipo ntfs-3g per accedere alle partizioni NTFS), quindi Linux Mint (“quasi” una Ubuntu ma con tutti i codec proprietari) Sabayon (fatta da un italiano), ed eventualmente Knopix per i pc più vecchi, perchè usa LXDE che è piu leggero e gira anche su pc più datati.

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