GNU/Linux Quale Scegliere?

Tutti coloro che si sono buttati o che vogliono buttarsi nel mondo del pinguino si trovano davanti allo stesso dilemma: Quale distribuzione scelgo?
Questo articolo è stato pensato per fare un po’ di luce in un mondo che volutamente è tenuto nascosto alla maggioranza. Cercherò di sintetizzare in modo da avere un quadro abbastanza completo senza che dobbiate perdervi in pagine e pagine di spiegazione.

Innanzi tutto dobbiamo capire che cosa si intende per GNU/Linux:
GNU = è il sistema operativo vero e proprio lanciato per la prima volta nel 1983 dal Richard Stallman. La particolarità di questi sistemi operativi è che sono esclusivamente free.
Linux = è il kernel progettato da Linux Torvalds che permette al sistema operativo di funzionare dovutamente.

Da queste definizioni abbiamo capito il primo capostaldo. Il kernel è sempre lo stesso ma cambiano i sistemi operativi in cui possiamo andare a lavorare. Tutti ricorrono comunemente sotto il nome di Linux ma ci sono delle differenze sostanziali che vale la pena di esaminare.

Prima però dobbiamo rispondere a una domanda che forse qualcuno si sta ponendo: Quante distribuzioni esistono?
Molti di voi staranno pensando: tantissime! In effetti questa risposta è esatta ma solo in parte. E’ vero che esistono moltissime distribuzioni ma è anche vero che derivano tutte da tre principali: Slackware, Red Hat e Debian.
Questo ci porta alla prima sostanziale differenza tra le varie versioni di linux: i pacchetti di installazione.

Ognuna di queste distribuzioni ha un metodo di installazione (e dei file di installazione) differenti che ha trasmesso a tutte le versioni “figlie”. Analizziamole una per una.

Installazione con file RPM: l’acrostico RPM non vuol dire altro che RedHat Packet Manager si capisce subito chi è l’ideatore di questo metodo di installazione. Ne usufruiscono distribuzioni come Fedora e Mandriva, per citare le più comuni. Utilizzano i file RPM anche alcune distribuzioni che derivano da Slackware come per esempio SuSE, questo sta ad indicare come le divisioni non siano così nette e la discendenza da una distribuzione non esclude per forza l’implemetazione di alcune caratteristiche delle altre.

Installazioni con file tar: viene utilizzata principalmente da Slackware e dalle sue derivate. I file, nella maggioranza dei casi vengono scaricati con estenzione .tar.gz o .tgz nel caso siano stati compressi con gzip (che è l’estensione più comune),.tar.bz2 o .tbz2 o .tbz nel caso siano stati compressi con bzip2 o ancora .tar.Z nel caso siano stati compressi con compress.

Installazione con file .deb: come si capisce chiaramente dall’estensione questi tipi di file sono utilizzati dalla famiglia di Debian di cui fanno parte distribuzioni come Ubuntu (che sicuramente è la più diffusa), Freespire e Knoppix. Doveroso precisare che Debian è la distribuzione preferita dagli hackers.

Dopo aver visto quali sono i differenti tipi di file di installazione è doveroso fare una precisazione. Come avete potuto notare leggendo quanto sopra non sono mai state dette frasi come: “Questo è meglio di questo” o “Quello è meglio dell’altro”. Lo scopo di questo articolo è quello di chiarire le idee sul mare di informazioni che possiamo trovare su linux, non vuole consigliare nessuna distribuzione in particolare, anche perchè è mia convinzione personale che per scegliere la giusta distro (così le chiamano nel web) bisogna provare almeno i capostipiti, cioè i tre citati sopra o una delle derivate, in modo da vedere quella che si adatta di più al nostro gusto e alle nostre conoscenze.

Detto questo andiamo a considerare un’altra grande differenza tra le
distro: il motore grafico.

GNOME = GNU Network Object Model Environment è stato il primo vero e proprio motore grafico su GNU/Linux. Molti anni di esperienza garantiscono affidabilità e semplicità.

KDE = K Desktop Environment è sicuramente il più “bello”. Con i suoi numerosi fronzoli grafici non ha nulla da invidiare ad ambienti desktop a pagamento come Windows o Mac.

Xfce = Adatto a computer con prestazione non altissime, il massimo come rapporto tra qualità e consumo di risorse.

Enlightenment = Motore grafico non comunissimo ma che non ha nulla da invidiare agli altri tre.

Ho fatto solo una breve carrellata perchè non volevo scendere in particolari che avrebbero reso pesante questa trattazione. Comunque volevo fare due precisazioni. I due motori grafici più comuni sono Gnome e KDE e sono quelli che vengono usati da quasi tutte le distribuzioni più diffuse. Per esempio SuSE, Kubuntu, Mandriva usano KDE, Ubuntu invece usa Gnome. Il motore grafico in se non ha molto a che fare con la distribuzione quindi alla fine scegliete quello che vi piace di più. Per esempio se andate nel sito di ubuntu scoprirete che si può scaricare anche con altri motori grafici. Esiste kubuntu con KDE, xubuntu con Xfce ed Ebuntu con Enlightenment. Come vi dicevo è solo una questione di gusti.

Ora avete un’infarinatura globale del mondo GNU/Linux come ho già detto questo articolo non pretende di darvi TUTTE le spiegazioni, anche perchè i più esperti troveranno delle piccole imprecisioni dovute al fatto che ho voluto semplificare al massimo. Comunque per rendere questo articolo ancora più utile potete commentare tutto ciò che io non ho detto (e anche correggere quello che ho detto) e spiegarlo in parole semplici in questo modo tutti gli aspiranti hackers lettori di PH potranno buttarsi nel mondo del pinguino e slegarsi dal software a pagamento.

Questo articolo è stato scritto da Daniele Chiuri alias ilchiuri autore di Fantasmi della rete

6 Commenti

  1. Facciamo un excursus storico, vado a braccio, potrebbero esserci delle piccole imrecisioni. Erano gli anni 90. Ancora non si era affermata redhat, e nasceva la prima distribuzione a pagamento, si chiamava Caldera. Suo pregio fu quello di muovere i primi passi commerciali per far avvicinare i big (corel, oracle, etc) al mondo open source. Successivamente gli sforzi furono recepiti ed amplificati da RedHat, che fu colei che portò Java ed oracle nel mondo open source. Le prime distribuzioni erano sia a pagamento che non suddivise in redhat linux e “enterprise”; successivamente la versione free habpreso un contesto a se stante con il nome di Fedora linux. Negli stessi anni si affermava debian per la semplicità dell’installazione dei pacchetti e per l’ottimizzazione degli stessi nel momento dell’installazione sulla macchina target. Slackware nel contempo si affermava come distribuzione per “puristi”. Questo panorama vide la nascita di quella che fu più volte indicata come la prima distribuzione europea, ma non ne sono completamente sicuro, dal nome SuSe; distribuzione molto copiosa nel numero di pacchetti e totalmente customizzabile da parte degli utenti. Nel giro di 5 anni anche SuSe ha preso una strada parallela a pagamento. E arriviamo ai giorni nostri, in cui Ubuntu ha ridato una iniezione di brio alla comunity Linux cavalcando l’onda della semplicità e della facilità di utilizzo.

    Concludendo l’excursus che spero abbia aggiunto informazioni all’articolo, secondo mè non è importante quale sia la distro migliore, ma quale abbia la comunità più attiva. In Europa sicuramente Ubuntu al momento va per la maggiore. Non potevamo non citare i grandi player del mondo Linux, sicuramente ce ne sono tanti altri come yellowdog, prima distro per power pc, centos, turbolinux, whitehat e molti e molti altri.

  2. Ciao, puoi togliermi una curiosità?
    Come mai hai scritto che è un mondo viene “volutamente” tenuto nascosto alla maggioranza?

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