Il Sistema Operativo Preferito dagli Hackers…

Molti di noi, appassionati, si saranno sicuramente chiesti (a me è capitato) quale sistema operativo usi un vero hacker. Sicuramente questa è una domanda molto interessante che necessita di una trattazione molto precisa. Cosa deve avere un sistema operativo per essere congeniale ad un hacker? E cosa non deve avere?

Molti risponderanno che un hacker che si rispetti deve per forza usare una distribuzione estrusa di linux come debian o gentoo. Sicuramente nell’immaginario popolare lo vediamo come un personaggio vestito di nero che smanetta davanti ad una shell.

Iniziamo il nostro ragionamento partendo da un articolo del buon angelor: Un grande programmatore è anche un grande hacker?. Da questo si evince che non è necessario che un hacker sia un programmatore per essere bravo. Se non è un programmatore vuol dire che non può crearsi un sistema operativo ad hoc ma ne deve prendere per forza uno preconfezionato.

Ora vi pongo una domanda: che necessità ha un hacker? Io penso che l’unica cosa imperativa che deve controllare è la sua invisibilità in rete…deve diventare un fantasma. L’invisibilità è una prerogativa di qualche sistema operativo? Direi proprio di no. Quando si accede ad internet tutti siamo rintracciabili sia che usiamo linux, windows o mac. Quindi qualsiasi hacker deve fare in modo di rendersi invisibile, e per far questo può usare molti metodi che, comunque, sono comuni in tutti i sistemi operativi.

Ma allora perchè tutti pensano all’hacker come descritto sopra? Il motivo penso risieda nei mezzi di informazione e nello stereotipo propagandato da film come Matrix. Ma la realtà è ben diversa. Perchè una persona per ascoltarsi un mp3 dovrebbe complicarsi la vita aprendolo da shell quando tutti usano una comodissima icona? Il fatto di rendersi la vita difficile dimostra che siamo hacker? A me sembra dimostri solo che siamo dei masochisti o degli appassionati della shell, la caratteristica di questi personaggi misteriosi è il desiderio di conoscenza non il masochismo.

Questo articolo è stato scritto da Daniele Chiuri alias ilchiuri autore di Fantasmi della Rete.

9 Commenti

  1. questo articolo proprio non lo condivido…linux != shell-testuale, ci sono anche moltissime shell grafiche e si sa, è risaputo che linux ha già preinstallati moltissimi tools di rete già preinstallati, usare la shell non è essere masochisti, nella maggior parte dei casi è necessario, o è addirittura più semplice che usare una gui fastidiosa e macchinosa…masochisti di cosa? 😀

  2. Sinceramente nel mondo underground, ogni persona si sceglie il proprio sistema in base ai propri gusti personali, c’è chi piace crearsi una suite su debian, chi ubuntu, o prendersi una già pronta e testata e magari espanderla come backtrack.

    Ma ultimamente sono in forte crescita anche gli “utenti” mac, forse dettati dal design del notebook o dal sistema operativo come nuovo mondo da “colonizzare”.

  3. x vikkio88: Premettendo che io uso Debian + Gnome voglio chiarirti cosa intendevo per “masochisti” (comunque ho anche scritto “appassionati di shell”). Usando desktop environment come gnome o kde che sono molto “iconizzati” non occorre più dare moltissimi comandi da shell (io ho citato ascoltare un mp3 ma potevo dire anche aprire una foto) secondo me non è una caratteristica hacker complicarsi la vita…cioè se uno vuole usare un motore grafico come Fluxbox o xfce in cui la shell è indispensabile può farlo benissimo ma non si può definire hacker solo perchè lo fa e viceversa un hacker non si distingue perchè usa i comandi da shell: capito? Il mio obiettivo era quello di sfatare un mito, non giudicare le preferenze anche perchè, piace anche a me usare la shell.

    x keeley: sono assolutamente d’accordo con te!

  4. Un’altra cosa…una persona potrebbe anche non usare per niente un motore grafico…ma questo non ne farebbe di per se stesso un hacker.

  5. ah…così già ci siamo :D…io ho interpretato l’articolo come una cattiva pubblicità alle operazioni da shell, non volevo dire: Nooo! gli hacker usano la shell e io sono acher! :D…volevo solo dei chiarimenti, che ho avuto… sono gusti, iconcina e shell grafica per vedere le immagini ed ascoltare gli mp3 sono un discorso…utilizzare nmap per esempio, graficamente sarebbe troppo lento, o per esempio hydra..o che ne so metasploit, o miriadi di altri programmi!…sono più semplici e comodi da interfaccia testuale console…non credi?

  6. Certo! Su questo non ci sono dubbi. Io trovo più comodo anche fare operazioni più semplici per esempio…settare una dhcp. Basta un dhclient eth0 e sei a posto, se con gnome devo andare a cercare il tool grafico divento matto solo a trovarlo…quello che capita con windows quando devi fare quelle operazioni che fai una volta all’anno e non ti ricordi mai dove andare a cercare il comando…odioso secondo me…forse però stiamo divagando un po’…

  7. Da utente linux se fossi un hacker userei linux, per un semplice motivo, flessibilità, e non sto parlando di cose che windows o mac non possono fare…ma di pura scalabilità e della presenza del codice sorgente…

  8. Windows = Ambiente poco configurabile, che non permette interazione vera e propria con la macchina e l’OS.

    Mac = Ambiente già un po più configurabile, ma molti tools si trovano nei famosi “ports” e nn sono compatibili al 100% (vedi aircrack e la airport).

    Linux = Ambiente estremamente configurabile, per il quale trovi tools di ogni tipo che userai migliaia di volte (vedi netcat, hping, nmap, nemesis, ecc ecc ecc) e soprattutto che, se sei un programmatore, puoi personalizzare e migliorare.

    Come programmatore di professione che nel suo piccolo si occupa anche di sicurezza, dico che questo articolo è decisamente QUALUNQUISTA.
    “Aprire un mp3 da shell” magari significa solo che la persona che lo sta facendo non ha voglia di sprecare RAM con una GUI xkè vuole usare le risorse del pc per altro … il fatto sta proprio qua, su ambienti GNU/Linux si ha questa scelta, su altri no.

    Per la roba “un hacker deve essere un programmatore” nemmeno concordo … un minimo di conoscenze ci devono essere secondo me, già che l’hacker conosca il SQL, il Perl o simili è un programmatore … gli exploit che trova in qualche modo li deve poter scrivere (se parliamo poi di ‘sploit con parti in assembly figuriamoci!), altrimenti sarà sempre e solo uno smanettone che cerca toollettini lameri già belli e fatti da qualcun’altro lanciandoli a casaccio sul primo server vulnerabile che trova.

    My 2 cents

  9. Ti ringrazio per il tuo commento molto schietto che però non condivido proprio per nulla.

    Innanzi tutto i tool che tu hai citato sotto il tuo commento “Linux=” si trovano anche per windows: netcat, nmap ecc. Poi c’è da dire che, come detto sopra, un hacker non è quello che modifica il sistema operativo o che personalizza tutto, un hacker è la persona che, seguendo l’etica e la passione, è “impallinato” (scusa il termine un poco elegante) per la conoscenza. Come puoi leggere nell’articolo di angelor che ho linkato, un certo Adrian Lamo è stato un grande hacker, ma non era un programmatore. Se il mio articolo è qualunquista il tuo commento è semplicistico: windows è così, mac è cosà e linux è ancora quest’altro.

    Poi, chiamare lamer una persona che preferisce usare programmi fatti da qualcun’altro proprio non lo capisco. Se è così allora il primo lamer in questione sono io, che l’articolo l’ho scritto. In questo blog si parla del concetto di hacking, un hacking LEGALE che non ha bisogno di software mai visti ne conosciuti, qui si tratta l’aspetto etico e “scientifico” (se possiamo chiamarlo così) dell’hacking. Un lamer è chi si vanta di conoscenze e di capacità che non ha, non chi ha voglia di imparare e ci mette tutto se stesso per capire dei concetti oscuri alla maggioranza.

    Ritornando al discorso dell'”aprire un mp3 da shell” era solo un esempio per far capire un concetto che ribadisco, chi si complica la vita non è un’hacker è come se uno pensasse di essere un matematico solo perchè sa fare i calcoli a mente: SBAGLIATO! Un matematico è chi capisce i concetti della matematica e li mette in pratica. Stessa cosa vale per l’argomento hacking. Un hacker non è una persona che si vanta: “Io faccio tutto da shell” ma una persona che ha voglia di capire e conoscere, se tu hai voglia di scriverti uno script per far partire da shell la lista di canzoni del tuo cantante preferito sei libero di farlo ma io faccio la stessa cosa selezionando gli mp3 con il mouse/tasto destro/riproduci tutti… E se per questo qualcuno mi dice lamer va bene così no problem. Io preferisco capire le cose, ma nello stesso tempo semplificarmi la vita.

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