Spauracchio Hackers, quando la Paura Crea Informazione.

Non so se anche a voi è capitato, a me molte volte, di navigare in rete e trovare un articolo del tipo: “Attacco hackers! Milioni di computer a rischio!”. Ultimamente ne sto trovando veramente tanti soprattutto in blog non molto blasonati. Ora, io mi chiedo: sono vere queste storie o no?

Solo ieri mi è capitato di leggere un articolo (non cito la fonte perchè non vorrei fare pubblicità negativa) secondo il quale la CIA e PayPal sarebbero state attaccate dagli hackers. Ma, mi chiedo ancora, se la CIA è sotto attacco hackers è possibile che l’unico in Italia a saperlo è il blog di Tizio o Caio e il TG1 o il TG5 non sanno nulla? E’ possibile che la BCC non sappia nulla e Ciro da Caserta lo sappia?

Ora vi spiego perchè ho deciso di scrivere questo articolo. Volevo informare tutti i lettori di PH che se trovate on-line notizie strane di attacchi non confermati sono solo bufale. Ma quello che ci interessa è capire perchè si mettono in giro queste storie.
Ci sono alcuni personaggi a cui fa comodo creare paura. Ci sono alcuni personaggi che guadagnano a dipingere gli hackers come personaggi oscuri da temere, creatori di virus che non fanno altro che tentare di rubare le NOSTRE informazioni personali, perchè agli hackers SERVONO le nostre informazioni personali, loro vivono per RUBARCI le nostre informazioni personali.

Questa a casa mia si chiama propaganda! Poi al fondo dell’articolo vedete un link pubblicitario di un noto (o poco noto) software antivirus capace di distruggere tutta l’immondizia creata da chi? Dagli hackers ovviamente. Come detto qualche giorno fa non servono molti software per navigare sicuri in rete, serve la nostra testa. Questa ci deve anche dire che molte delle notizie che troviamo in rete sono FALSE e sono fatte solo per creare paura.

Qui forse ci addentriamo in un discorso filosofico, se io creo paura, controllo le masse. Se vi faccio credere che i nemici sono gli hackers e che io solo abbia la soluzione, voi mi seguirete ciecamente. Tutta la storia dell’umanità è marchiata indelebilmente da storie di questo genere: Hitler con gli ebrei, Stalin con il capitalismo e la storia si ripete con Software house e hackers. La rete è libera, non possiamo farci dominare dalla paura, c’è chi usa la rete per far soldi, noi la usiamo principalmente per informarci, non per farcirci la testa di notizie sensazionalistiche false.

Ricordiamoci sempre ciò che non finiremo mai di dire, nel 99% dei casi un CRACKER non vorrà mai entrare nel nostro computer e, se lo volesse fare, non ci sarebbe nessun software che glielo impedirebbe. Quindi navighiamo leggeri e impariamo a ignorare le storie false prive di fondamento.

3 Commenti

  1. Oltre a questo (che condivido pienamente), c’è da dire che a queste persone piace creare lo scoop dal fumo, nel migliore dei casi per loro stessa ignoranza, nel peggiore sfruttando quella del lettore medio.

    Va fatto un distinguo tra “attacco CRACKER portato a buon fine” e “tentato attacco CRACKER fallito” … società come Paypal, Ebay ed enti come CIA, NSA, ecc subiscono TENTATIVI di attacco a decine di migliaia al giorno, non per questo tutti vanno a buon fine, nel 99% dei casi nessuno.

    Quindi a questa gente piace sostanzialmente prendere l'”ovvio”, spacchettarlo e reimpacchettarlo con tanti fronzoli e castronerie per farlo sembrare interessante e, come hai detto tu, invogliare in maniera originale l’utente di turno a cliccare sul bannerino dell’antivirus di turno.

    La cosa ancora più buffa è che ultimamente dilaga la moda di parlare di “sicurezza informatica” anche su blog di persone che non hanno la benchè minima esperienza ne competenza di ciò di cui parlano … insomma, oggi come oggi basta un blog e chiunque si improvvisa “esperto di informatica/sicurezza” .

  2. Condivido pienamente tutta la tua analisi. Creare informazione dal nulla a quanto pare è molto diffuso. Di articoli sensazionalistici è pieno il web, la maggioranza dei quali, come detto, sono o falsi o interpretazioni quasi filosofiche dell’ovvio.

    C’è anche da dire che chi scrive cose del genere o sparisce nel nulla (speriamo) o diventa direttore di qualche telegiornale 😉

  3. ” … o diventa direttore di qualche telegiornale”

    Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistite è puramente casuale.

    LOL Questa è l’Italia a quanto pare, dove una persona che a malapena la terza media è qualificata per entrare in politica e dove gli Aranzulla di turno diventano dei grandi hacker intervistati ed acclamati 🙂

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