Quella Volta che il Pentagono Hackerò la CIA

JFCCNW è l’enigmatico acronimo dietro al quale si nasconde la squadra speciale del Pentagono creata per operazioni di network warfare, di attacco delle infrastrutture informatiche del nemico e per la difesa delle infrastrutture critiche nazionali USA. Una banda di hackers insomma.

E’ trapelato ora che nel 2008 le simpatiche canaglie del Joint Functional Component Command Network Warfare (questo il significato dell’enigmatico acronimo)  la combinarono grossa.

Infatti decisero di attuare una massiccia operazione di hacking contro alcune centinaia di server dislocati in tutto il mondo (per la precisione: Texas,Germania e Arabia Saudita) con l’obiettivo di mettere a tacere i forum e le chat utilizzate dagli insurrezionisti Irakeni vicini ad Al-Qaeda per organizzare attentati e operazioni di sabotaggio.

Purtroppo questi forum erano in realtà siti civetta sotto il controllo della CIA, utilizzati per raccogliere intelligence sulle attività terroristiche, operazione svolta dall’agenzia americana in collaborazione con la controparte saudita.

Che dire? Clamoroso buco nell’acqua del Pentagono? Oppure un problema di mancata condivisione delle informazioni? Tutto può essere. Ma esiste anche un’altra  ipotesi.

Più volte si è parlato del coinvolgimento della CIA nell’organizzazione di attentati false-flag, attentati condotti da “terroristi islamici” per favorire strategie favorevoli a particolari gruppi di potere. Che si sia trattato di un episodio della guerra segreta tra opposte fazioni dell’oligarchia internazionale, in una fase cruciale della crisi sistemica che sta conducendo allo smembramento geopolitico globale?

2 Trackbacks / Pingbacks

  1. Quella Volta che il Pentagono Hackerò la CIA | PillolHacking.Net : Arabia Saudita
  2. Technotizie.it

I commenti sono bloccati.