Siete Cardiopatici? Attenti agli Hackers!

Oggi abbiamo toccato proprio il fondo. Non riesco a capire se i giornalisti si drogano oppure se non sanno proprio più cosa scrivere. Ora vi spiego tutto linkandovi l’articolo al quale mi riferisco Security Experts: Hackers Could Target Pacemakers.

Se date un’occhiata al sito capirete che non si tratta del blog di un ragazzino…ma del sito della ABC, un’emittente nazionale statunitense. Mi permetto di tradurvi parte del breve (fortunatamente breve) articolo:

But computer security experts are worried about hackers who might one day go after computers in people’s bodies. After all, medical devices designed to deliver medicine or help heart conditions are so high tech that experts consider them small computers with wireless capabilities that can run software.

Traduzione

Ma gli esperti di sicurezza informatica sono preoccupati per gli hacker, che un giorno potrebbero passare dai computer ai corpi delle persone. Dopo tutto, i dispositivi medici progettati in medicina per aiutare il cuore hanno un livello di tecnologia così alto che gli esperti li considerano dei piccoli computer con funzioni wireless in grado di eseguire software.

Ora, lasciando perdere la solita questione della terminologia sbagliata io mi chiedo: ma come è possibile che una persona sensata possa pensare che un hacker vada a “bucare” un pacemaker? Se lo facesse non sarebbe un hacker, ma nemmeno un cracker…sarebbe UN ASSASSINO! Ma poi a che scopo? Perchè qualcuno vorrebbe mettere le mani sul cuore di qualcuno?

Ovviamente se la persona in questione avesse dei nemici, questo potrebbe essere un buon modo per farla fuori, ma sarebbe un omicidio non l’attacco di un cracker. La cosa che mi dà più fastidio è che continuano a dipingere delle persone che vogliono solo “conoscere” e “capire” come dei criminali psicopatici capaci di ammazzare qualcuno solo per divertimento.

Meno male che qualcuno di ragionevole c’è ancora:

“I think the risk to patients today is extremely low,” said Dr. Tadayoshi Kohno, co-author of an article about the security of implantable devices published Wednesday in the New England Journal of Medicine.

Traduzione

“Penso che il rischio per i pazienti di oggi è estremamente basso”, ha detto il Dott. Tadayoshi Kohno, co-autore di un articolo sulla sicurezza dei dispositivi impiantabili pubblicato Mercoledì (penso il 31 marzo) nel New England Journal of Medicine.

In definitiva la questione è sempre la stessa…si ha paura di ciò che non si conosce e la paura, quando è incontrollata, genera questi spauracchi e questi orchi. Il nostro compito è informare la gente in modo che capiscano qual è la realtà delle cose.

11 comments to “Siete Cardiopatici? Attenti agli Hackers!”
  1. Però…però..se anche fosse possibile…in un mondo fatto da ebeti che lanciano i sassi dal cavalcavia o che corrono contro senso in autostrada…non ci si stupirebbe se un lamerone si divertisse a spegner cuori…il mondo è in mano agli idioti purtroppo 🙁

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