I più Grandi Hackers di Tutti i Tempi: Loyd Blankenship

Oggi parleremo del personaggio meglio noto come: The Mentor.

Loyd nasce nel 1965 a Austin nel Texax (USA); All’età di 11 anni si trasferisce, insieme alla famiglia, a San Marcos, una cittadina un po’ più piccola distante circa cinquanta chilometri dalla sua precedente abitazione, lasciandosi alle spalle tutti i suoi amici. Non conoscendo nessuno, il piccolo Loyd passa le sue giornate in biblioteca dove trova un Commodore PET, un CompuColors e uno dei primi Apple II.
Sempre in quel periodo scopre che sul posto di lavoro della madre c’era un enorme mainframe PDP. Evidentemente i sistemisti del posto lo prendono subito in simpatia e gli fanno vedere un gioco chiamato _Star Trek_ che girava sul quel computer. L’entusiasmo di Loyd era contagioso, tanto che gli venne concesso di scaricare il codice sorgente BASIC del gioco per poterlo modificare e caricare caricare su un CompuColor (allora non c’era ancora stato nessuno a inventare le maledette licenze d’uso…ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale), ma i sistemisti fecero ancora di più.
Un vecchio detto dice: se dai un pesce ad un povero lo sfamerai per un giorno, se gli insegni a pescare lo sfamerai per tutta la vita. I colleghi della madre di Blankenship fecero proprio questo gli insegnarono a pescare, cioè a programmare in BASIC.
La passione per i computer divenne grande ma Loyd dovette aspettare di avere 14 anni per ricevere in regalo un Apple II tutto suo.

Per i successivi sei anni nulla accade, a parte la crescita dell’hacker che Loyd si portava dentro fin da bambino. A questo riguardo è interessante una frase emblematica che troviamo in un intervista fatta a The Mentor nel Luglio del 2000 e che potete trovare riportata per intero in questo sito Elf Qrin e tradotta per intero in Elf Qrin ITA:

Elf Qrin:
How did you become a hacker?

Mentor:
If you mean ‘hacker’ in the true sense, I think it happened when I started porting _Star Trek_.

Traduzione
Elf Qrin:
Quando sei diventato un hacker?

Mentor:
Se intendi “hacker” nel vero senso [della parola], penso che è successo quando ho iniziato a fare il porting di _Star Trek_

Come potete notare, Loyd è un hacker non vero senso del termine, lo si nota dalle sue parole, lo si nota dalle sue azioni. Quest’uomo viveva l’hacking!
Torniamo alla sua vita e, precisamente, fermiamoci al momento del suo arresto datato 8 gennaio 1986. The Mentor viene accusato e condannato per essere entrato nel database di una banca e “manomesso” i dati. Ed è proprio lì, mentre si trova in gattabuia, che scrive il testo che lo renderà famoso in tutto il mondo: Il Manifesto Hacker; questo testo rappresenta l’ideologia e la filosofia dell’hacking sintetizzata nel miglior modo. Nonostante siano passati quasi 24 anni dalla sua pubblicazione datata 25 settembre 1986 possiamo dire con certezza che rappresenta gli ideali di tutti coloro che si definiscono hackers. Per ora vi linko un sito in cui potete leggere il manifesto tradotto in italiano, ma non dovrete aspettare molto per vedere una disamina approfondita qui su PH. Ecco il link: Manifesto Hacker.
Dopo meno di due anni Loyd esce di prigione e nel 1988 si associa ad un gruppo di hackers che si fanno chiamare Legion of Doom (LOD) fondata dal famoso Eric Blookaxe (Eric il sanguinario) cioè Chris Goggans che ha fondato anche l’e-zine Phrack che funziona ancora oggi…vi linko il sito Phrack Magazine, se andate un po’ a cercare negli archivi storici troverete diversi articoli di The Mentor (se volete leggere qualcosa scritto dal LOD andate in questo sito Textfiles troverete tutti gli e-zine scaricabili gratuitamente in formato txt dal terzo numero in poi datato Ottobre 1988 troverete anche gli articoli di The Mentor…lettura sicuramente interessante, se masticate un po’ l’inglese)
Nel 1990 la carriera del Mentor si ferma e lui si dà ad una vita normale lavorando come sviluppatore multimediale, se lo cercate un po’ in rete lo troverete intento ad accudire una graziosa bambina…un lavoro sicuramente più difficile…

6 comments to “I più Grandi Hackers di Tutti i Tempi: Loyd Blankenship”
  1. Attenzione Dani: “modificare e caricare caricare su un CompuColor” eheh me lo fai sempre xD

    Al di là di ciò, un ottimo articolo come ormai ci hai abituato 😉

    T

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