6 Parole Chiave per Capire la Guerra Digitale

Da quando ho deciso di scrivere costantemente di hacking e sicurezza su questo blog, la guerra digitale ha fatto progressi impressionanti. Se fino a qualche anno fa la  guerra cibernetica poteva essere considerata il miraggio di alcuni visionari fanatici di tecnothriller o spy-fi, oggi è una realtà quotidiana.

Sempre di più i media principali e la politica internazionale, non solo sono costretti ad occuparsi di questi temi, ma ne sono profondamente influenzati se non addirittura condizionati. Basti pensare alla vicenda Wikileaks, alle varie operazioni di Anonymous Group, ma anche all’intricata storia del worm Stuxnet con le implicazioni sul programma nucleare iraniano.

Veniamo al punto: cos’è la cyberwarfare? Esistono alcuni termini, alcune parole chiave che posso aiutare a rendere più chiara la fumosa idea di guerra cibernatica. Eccovene alcuni:

Cyberwarfare:  per cyberwarfare o guerra cibernetica, si intendono tutte le attività che mirano a seconda delle situazioni a difendere o ad attaccare le infrastrutture informatiche proprie o del nemico. In questo tipo di conflitto possono essere coinvolte sia le forze militari regolari, sia gruppi privati (attivisti, terroristi, criminali).

C4I: Command, Control, Communications, Computers and Intelligence. Questi sono i cinque elementi chiave della guerra cibernetica, ovvero il condizionamento attraverso information operations dei mezzi di comunicazione e dei sistemi computerizzati del nemico al fine di influenzarne il processo decisionale (comando e controllo).

C&C: Comando e Controllo: il cuore decisionale di un apparato strategico. Di C&C si può parlare anche in relazione ad una botnet dove il botmaster comanda i droni attraverso particolari centri di comando.  Inutile sottolineare che l’efficienza di una botnet è data anche dalla solidità delle proprie linee di comunicazione.

DDoS:  Distribuited Denial of Service è lo strumento principale per mettere offline un sito. L’attacco viene portato a segno tramite l’utilizzo di botnet. Anonymous Group ha reso popolare una modalità alternativa di botnet: la rete di computer attaccanti, a differenza di una botnet convenzionale, è formata da droni volontari, riuniti in uno spazio denominato “hive” e controllati da un software di nome LOIC.

Information Operation: un’azione di information warfare, tesa a distruggere, alterare, corrompere il processo decisionale del nemico, e al contempo difendere le proprie strutture decisionali dalle information operations nemiche.

PSYOP: Psychological Operation è una caso particolare di information operation dove l’obiettivo è quello di influenzare l’opinione pubblica per indurla a condizionare il processo decisionale (di un governo, o di un gruppo di potere potere). Se la guerra psicologica (ovvero la propaganda) non è certo un’invenzione recente, gli ultimi ritrovati dell’infosfera hanno dato alla guerra psicologica nuova vita, in particolar modo tramite le emittenti satellitari e i social network.

2 comments to “6 Parole Chiave per Capire la Guerra Digitale”
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