Attacco Multidimensionale

Nelle ultime settimane abbiamo assistito al riacutizzarsi della crisi detonata nel 2008 (o meglio, nel 2007 per essere più precisi) che si avvia verso il suo culmine. Sebbene l’attuale fase della crisi abbia avuto come elemento scatenante la situazione catastrofica dell’economia USA e la crisi del debito americano ed europeo, con un ruolo di co-protagonista delle fantomatiche agenzie di rating, il fenomeno più evidente e spettacolare di questa fase è il crollo delle borse mondiali.

Come disse qualcuno tempo fa, esistono armi invisibile per guerre che non fanno rumore. Talvolte le armi invisibili della finanza,dell’informatica e della propaganda si sommano ad azioni militari vere e proprie, come attentati o guerre. Quando questo avviene, quando la guerra psicologica, la guerra irregolare, la dimensione finanziaria e il ciberspazio si incontrano, ci troviamo di fronte al conflitto multidimensionale.

Attacco Mediatico (e Giudiziario)

L’attacco mediatico teso a screditare una personalità (o un’organizzazione) è un classico. Negli ultimi tempi lo scandalo montato ad arte e amplificato dai media, si avvale sempre di più dell’elemento giudiziario. Recentemente sul palcoscenico internazionale abbiamo assistito al caso Strauss-Kahn (scandalo franco/americano), e al caso Murdoch in Inghilterra.

Attacco Terroristico

Gli attacchi terroristici possono avere chiavi di lettura diverse da quelle direttamente riconoscibili e facilmente deducibili, chiavi di lettura banali (che alla fine diventano la narrazione dei media mainstream) che raramente forniscono elementi per decodificare realmente lo scopo dell’atto terroristico. In realtà il terrorismo non ha solo a che fare con estremismo e fanatismo (anzi, quasi mai se non nella forma degli spesso inconsapevoli “esecutori materiali”), ma è un’arma, un elemento tattico che gioca la sua efficacia non solo sul piano militare, ma anche e soprattutto sul piano psicologico e simbolico.

Attacco Finanziario

Molti ignorano l’esistenza di uomini e organizzazioni più potenti di capi di Stato (semplicemente finanziano la campagne di questo o quel candidato). E’ un fatto noto che nel 1992 l’attacco finanziario portato da George Soros e dal suo Quantum Fund portò sull’orlo della catastrofe la sterlina e la lira. L’attacco finanziario può essere giocato anche da attori istituzionali (come banche centrali), e può anche avere la forma di guerra valutaria. Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi tentarono di mettere in crisi l’economia inglese con l’immissione massiccia di sterline (Operazione Bernhard)

Attacco Informatico

Ci sono singolari analogie tra gli attacchi finanziari e gli attacchi informatici. Un attacco DDoS, così come un attacco della speculazione finanziaria, è anonimo e se portato avanti con intelligenza (quindi non è il caso di Anonymous) e contro i nodi vitali di una nazione, può contribuire alla diffusione del panico. E’ strano che esistano agenzie di polizia che hanno lo scopo di difendere le infrastrutture strategiche, ma non esista un’analoga agenzia che abbia lo scopo di difendere lo Stato dalla speculazione finanziaria…

Terrore Grigio (o Project Mayhem?)

Nel suo libro “Spetsnaz”, l’ex ufficiale sovietico Viktor Suvorov descrive un piano,una modalità operativa escogitata dal GRU (servizio di intelligence militare sovietico) finalizzata a portare a segno contro il nemico una serie di attacchi non convenzionali, di atti dannosi ma  non riconducibili ad una esplicita volontà bellica da parte dei veri autori (la cui identità reale rimane celata). Per “terrore grigio” si intende una serie di incidenti (per esempio un deposito di carburante che va a fuoco), improvvise esplosioni di violenza  nelle periferie, atti di sabotaggio e terrorismo, azioni il cui scopo è quello di creare sconcerto, panico, incertezza; contestualmente viene avviata una campagna diffamatoria verso una personalità politica, un partito, un sindacato con l’obiettivo di minare la capacità critica dell’opinione pubblica.

Questa fase di “terrore grigio” sarebbe stata la fase di preludio della terza guerra mondiale, scenario che per fortuna non si è mai verificato; ma le tattiche pensate dagli esperti di sabotaggio sovietici sembrerebbero essere le tattiche più diffuse ed efficaci utilizzate oggi da organizzazioni internazionali più o meno occulte in questa delicata fase della globalizzazione.

One comment to “Attacco Multidimensionale”
  1. a mio parere la terza guerra mondiale si sta già combattendo ma, in modo “meno visibile” come la 1° e la 2°.
    Adesso c’è più informazione-disinformazione. Ad esempio in Italia è stata abolita la leva obbligatoria. La seconda guerra mondiale l’hanno combattuta i partigiani, cioè gente comune senza nessuna istruzione “militare” .
    Tutti questi “attacchi” sono conseguenza dell’introduzione della tecnologia.
    Mi è venuta voglia di abbandonare tutto e andare a vivere con gli indigeni

Comments are closed.