Vendetta: Kidon vs Hackers

Quello del pirata informatico sta diventando un mestiere molto pericoloso. Se fino a ieri il pericolo più grande (seppur remoto) per un hacker era quello di trovarsi la polizia in casa all’alba, da oggi il pericolo sarà quello di trovarsi faccia a faccia con una squadra Kidon. In particolar modo se l’obiettivo dell’attacco fosse un sistema israeliano.

Infatti, secondo quanto afferma il vice ministro degli esteri israeliano  Danny Ayalon: “Un cyber-attacco è una violazione della sovranità paragonabile a un’operazione terroristica, e deve essere trattato come tale”.

E’ stato il libro “Vendetta”,  da cui è stato tratto il film di Steven Spielberg “Munich”, che ha fatto conoscere al grande pubblico nel lontanto 1984 le squadre Kidon del Mossad, team di agenti speciali incaricati di trovare ed eliminare ovunque e in qualsiasi modo i terroristi autori del massacro di Monaco alle Olimpiadi del 1972.

I primi a fare le spese di questo nuovo orientamento delle autorità Stato dello ebraico potrebbero essere gli hacker sauditi del gruppo “Group-Xp”, e in particolar modo il loro membro noto come “0xOmar”, sedicente autore di un furto di carte di credito da un sito israeliano.

Sebbene il danno finanziario dell’attacco non sarebbe ingente (si parla di alcune miglia di carte di credito trafugate), ad indispettire le autorità israeliane sarebbero state le dichiarazioni di “Hamas”, il gruppo palestinese islamista, che avrebbe definito l’azione degli hacker sauditi: “una nuova forma di resistenza” e di Guerra Santa.

Si tratta di un’esagerazione o si apre una nuova pericolosa fase nella storia della pirateria informatica? Dichiarazioni estemporanee dettate dal nervosismo causato dal momento particolarmente delicato che sta attraversando Israele, oppure  veramente i famigerati agenti Mossad inizieranno a dar la caccia agli hacker nemici del tormentato Stato ebraico?

Staremo a vedere. Sicuramente il messaggio è chiaro: è pericoloso scherzare col fuoco, e con i misteriosi agenti del Kidon.