Fantasmi della rete – Unità 731 – La compagnia

62.

Dopo aver dormito solo poche ore Tom e Leo si alzarono per recarsi all’importante riunione di quella mattinata.

Tom si mise un completo grigio con una camicia bianca senza cravatta mentre Leo si mise un gessato con una cravatta rosso scuro.

Uscirono di casa alle otto e mezza e si portarono dietro anche le donne. L’idea era quella di andare a mangiare qualcosa tutti insieme dopo la riunione che sarebbe finita, forse, intorno alle undici.

Arrivati nei pressi della stazione di polizia si parcheggiarono e salirono fino agli uffici della sezione informatica. Tutti gli altri erano già lì ad aspettarli: c’era il capitano Hawk, con il suo solito sigaro in bocca, Gerry, C4ss4nd4, i coniugi Cecksy e l’agente Smith della CIA.

Appena li vide arrivare la bella indiana fece subito un grosso sorriso e si diresse verso di loro.

“Ciao Leo!”

“Ciao C4ss4ndr4! Come stai oggi?”

“Bene grazie. Tu?”

“Bene. Posso presentarti Marzia?”

La ragazza squadrò la bella italiana con i capelli ricci rossi. Nonostante ci fossero oltre quindici centimetri di differenza la trovò molto proporzionata e affascinante.

“Così tu sei Marzia? Leonardo ci ossessiona sempre parlando di te! Io sono C4ss4ndr4.”

“Piacere. Sei una collega di Tom?”

“No, in realtà…io sono morta.”

“Non credo di seguirti” disse disorientata

“C4ss4ndr4 era dalla parte dei cattivi e ora è da quella dei buoni…tutto qui” intervenne Leonardo

“Ah…ma è mai possibile che tutte le tue colleghe siano bellissime? Qualche roito in giro non lo trovate?”

Tutti, compresa la ragazza, risero.

“Penso che dovrò assumere un investigatore che ti controlli, tu non me la racconti giusta, troppe ragazze ti girano intorno.”

“Si vede che il mio fascino latino colpisce tutte.”

“Il tuo fascino un corno! Se non la finisci ti colpisco io…con una spranga di ferro in testa.”

Il capitano Hawk era piegato a terra dalle risate, sentire due persone con un forte accento italiano che parlavano in quella maniera l’aveva fatto scompisciare.

“Ragazzi…perché…non venite più…spesso…ohi ohi…non ce la faccio più…”

“Bene, direi che per oggi abbiamo dato abbastanza spettacolo” intervenne Leo con un sorriso

“Povero il mio tesoro…” ribatté Maggy abbracciando Marzia come solo le donne sanno fare.

Coloro che dovevano partecipare alla riunione si allontanarono ed entrarono nella sala riunioni del distretto di polizia. Non era altro che una stanza con un tavolo ovale di cristallo; c’erano in tutto dodici posti ma loro erano solo in otto.

Si sedettero alla rinfusa mentre il capitano stette in piedi davanti al tavolo. Tutti lo fissarono in silenzio per qualche minuto.

“Bene ragazzi. Siamo qui oggi per tirare le somme sul lavoro delle ultime settimane. Sono state settimane intense dove tutti noi abbiamo dato il meglio e alcuni hanno anche rischiato la vita. Ora, per dare ordine a questa riunione, ho pensato che la cosa migliore da fare fosse, innanzitutto, capire con chi abbiamo a che fare. C4ss4ndr4, vorrei che brevemente ci illustrasse chi è e che scopo ha l’Unità 731.”

“Certo capitano. Allora…diventa difficile spiegarlo in poche parole ma ci proverò.”

“Venga pure qui, così la vedono tutti.”

La ragazza si alzò, visibilmente imbarazzata e andò a prendere il posto del capitano. Tirò un sospiro.

“La setta chiamata Unità 731 è nata circa dieci anni fa e il fondatore è Z3u5 ovvero Shiro Ishii, nipote del ben più noto Shiro Ishii generale dell’esercito nipponico che era a capo dell’omonima divisione.”

“Quindi Z3u5 o Ishii vuole emulare…” interruppe Smith

“Smith stia zitto fino alla fine per favore.” intervenne a sua volta Hawk prima che riuscisse a terminare la sua domanda.

“Dicevo: è stata fondata circa dieci anni fa. Z3u5 cercava delle persone con un preciso profilo psicologico, è molto accurato nella scelta, infatti si è accerchiato di persone che letteralmente lo adorano. Una delle prime ad essere entrate nella setta è S1b1ll4, ma magari di lei parleremo in seguito. Inizialmente i soldi erano molto scarsi. I progetti della nascente setta erano troppo grandi per i fondi limitati a disposizione. Così incominciò una lunga serie di furti ai danni di banche e istituti di credito, i soldi venivano presi e messi in alcuni conti protetti in diversi paradisi fiscali. Una volta preso del capitale è stata fondata la Pirotech, la quale, nonostante il basso costo del software, riusciva a guadagnare svariati milioni di dollari l’anno grazie al fatto che la manodopera è praticamente gratuita. I fondi della ditta più i fondi tratti dai furti fecero crescere a tal punto le risorse economiche della Pirotech tanto da diventare praticamente illimitate.

Mentre l’azienda cresceva anche la setta trovava nuovi adepti che venivano addestrati e mandati in tutto il mondo a lavorare in svariate imprese in tutti i settori dell’economia. Arrivai io e molte altre persone che credevano nella causa comune. Io, per esempio, ho lavorato per moltissime aziende in tutto il mondo in questi anni, prendendo informazioni legate soprattutto all’uso di internet. Negli ultimi anni, come sapete bene, la politica di Z3u5 è stata quella di svendere un gestionale veramente valido in modo che sempre più aziende lo comprassero, il gestionale manda continue informazioni nel database della ditta, informazioni che vengono rielaborate e archiviate grazie all’ausilio della creazione del professore, che noi tutti chiamiamo EVA. Il prossimo step, a cui siamo molto vicini, consiste in quello che noi chiamiamo ‘caduta di internet’ praticamente non è nient’altro che una censura e un controllo che la setta dovrebbe esercitare su tutta la rete mondiale.”

“E questo come è possibile?” interruppe di nuovo Smith

“Ve lo spiego subito. Contate che questo era il piano originale che, vista la situazione, potrebbe essere stato leggermente modificato. Allora…da dove cominciare? Come voi sicuramente saprete tutti gli accessi della rete vengono forniti dagli ISP, ne esistono di primo livello e di secondo livello, ognuno di questi….”

“Parli in maniera che anche i comuni mortali possano capire” sentenziò nuovamente Smith.

“Signor Smith! Non tollero questo suo comportamento di sufficienza nei miei uffici!” urlò Hawk “la finisca subito!” poi si girò verso C4ss4ndr4 “Signorina, potrebbe magari spiegare con più precisione i termini informatici in modo che anche chi, come Smith, non si intende di questa materia possa capire?”

“Certo! Mi scusi per l’uso di termini tecnici.”

“Non si preoccupi. Continui pure.”

“Allora, ricapitoliamo. Come sapete, magari non tutti, gli accessi alla rete vengono gestiti dagli ISP cioè Internet Service Provider, chiamati anche semplicemente provider. Queste aziende forniscono l’accesso alla rete di computer che forma internet, è come se ci dessero la chiave di una porta che si affaccia sulla rete. Esistono due tipi di provider, quelli di primo livello, che forniscono un accesso diretto alla rete e, praticamente, sono le aziende più grandi, e quelle di secondo livello, che forniscono un accesso acquistato da quelle di primo livello. Non so se mi sono spiegata, praticamente i provider di secondo livello comprano una serie di accessi e li vendono sul mercato. Fanno un po’ da intermediari tra i provider di primo livello e il consumatore finale. Tutte le piccole aziende che forniscono accessi ad internet fanno parte di questa categoria. Ora, premesso questo, vi spiego qual è il piano della setta: in pratica vogliono costituire un provider di livello zero, vogliono andare in cima alla piramide ed essere loro a fornire l’accesso agli ISP di primo livello che a loro volta lo forniranno a quelli di secondo, in questo modo avrebbero il monopolio degli accessi in rete. Visto che tutti si collegheranno al loro server per avere accesso a internet, usando EVA applicheranno una censura totale, con la quale la rete verrà imbrigliata in una gabbia dalla quale non potrà più uscire.”

“Come è possibile applicare questa censura?” chiese Hawk

“Magari il professore è più adatto di me a spiegare questo punto.”

“Proceda professore.”

“EVA è la prima macchina intelligente che esiste sulla faccia della terra, le sue possibilità sono praticamente illimitate. C’è da specificare comunque che per intelligente non parlo di ragionamenti o pensieri complessi, bensì di scelte. Siamo ben lontani dall’arrivare a macchine che pensano, per ora, EVA, è in grado, una volte che le sono stati dati dei parametri, di scegliere autonomamente cosa fare. In questi anni di reclusione sono stato costretto a programmare il computer in maniera che controlli ogni singolo sito internet e decida se censurarlo o meno. L’idea di base a mio parere è buona, in quanto vengono censurati tutti i siti pornografici, tutti i siti pedofili, tutti i siti nati per insegnare a costruire bombe o armi in generale e, inoltre, tutte le censure vigenti in alcuni paesi come Cuba o la Cina verrebbero eliminate. Il computer può fare questo in quanto gli è stato insegnato a distinguere i siti senza nessun tipo di intervento umano, il filtro non è aggirabile e comunque ogni sito inappropriato viene cancellato dal server.”

“Cosa comporterebbe se il piano dell’Unità 731 andasse in porto?” chiese Smith a C4ss4ndr4

“Bhè, ci troveremmo davanti ad una situazione di monopolio mondiale da parte della Pirotech. Il problema è che tutto il mondo industrializzato, ormai, è dipendente dalla rete. La setta avrebbe il controllo su tutto il trading online, partendo da ebay fino ad arrivare in borsa, avrebbe il controllo sulle nostre tasse, che paghiamo online, avrebbe il controllo di tutte le banche, avrebbe il controllo di tutta la posta elettronica che viene inviata e ricevuta…praticamente controllerebbe tutto e potrebbe pilotare le cose a suo piacimento, controllando, di fatto, il mondo intero.”

“Ma è spaventoso!” commentò Bellinger

“Lo è, certo. Ma questo è solo l’inizio, la punta dell’iceberg. Il controllo arriverebbe anche a bassi livelli, nessuno potrebbe mandare una mail senza essere controllato. Un grande fratello su scala globale, una dittatura, chiamatela come volete ma non ci sarebbe più libertà di nessun genere, nemmeno la libertà di stampa. Tutto ciò che passa dalla rete verrebbe censurato secondo rigide regole che creerebbero una rete pulita, ma nello stesso tempo controllata.”

“Scusatemi” intervenne Leo “non ho capito una cosa. Abbiamo detto che la Pirotech vuole diventare un provider di livello zero ma come diavolo può riuscire materialmente a fare una cosa del genere?”

“Questa è la parte complicata del piano: prima la dico, poi la spiego. Il piano si riduce in tre fasi. Prima fase: caduta dei server DNS. Seconda fase: Tenere offline per un minuto tutti i provider di primo livello. Terza fase: sostituirsi al provider e inserire il DNS della Pirotech.”

“Non ci ho capito nulla.” disse Smith

“Spieghiamo in parole semplici. Come sapete i DNS cioè Domain Name System sono dei server di interrogazione. Quando digitiamo il nome di un sito il browser interroga il server per sapere a quale indirizzo IP corrisponde quel nome, il server risponde e il browser va sul sito che gli abbiamo indicato. Se si mandano offline tutti i DNS nessuno ha più accesso alla rete dai browser, questo vuol dire bloccare il novantanove per cento del traffico internet. Dopo aver bloccato la navigazione Z3u5 vuole far attaccare da EVA tutti i provider di primo livello mandandoli offline per un minuto in modo da bloccare completamente internet, a questo punto il computer del professore collegherà tutti i provider al server della Pirotech il quale diventerà la cima della piramide, successivamente svuoterà tutti i server di interrogazione obbligandoli ad interrogare sempre il server della setta. Avendo il controllo sui DNS e sui provider controllerà la rete.”

“Come farà a svuotare i DNS?” chiese Bellinger

“Semplicemente il loro contenuto verrà cancellato. Come sapete i DNS si interrogano anche tra di loro; nel caso che un server non contenga un determinato indirizzo interroga di default un altro server. Svuotando tutti i server e impostando l’interrogazione solo nel server della Pirotech di fatto controlleranno tutti gli indirizzi.”

“Due domande:” intervenne di nuovo Leo “innanzitutto, come fanno a fare tutti questi crack senza essere fermati? In secondo luogo stiamo parlando di milioni di terabyte di spazio che formano i DNS e i provider, come fa la Pirotech a disporre di tutto questo spazio da rimettere a disposizione?”

“Infatti” ribatté Gerry “poi una volta offline i provider possono sempre ripristinare i loro server…”

“Mi dispiace dovervi deludere ragazzi” continuò C4ss4ndr4 “EVA cracka un server in pochi millisecondi, e cambia i codici di accesso, quindi nessun operatore potrà più accedere come amministratore. Inoltre, quello che voi non sapete è che la setta sta costruendo un supercomputer che, probabilmente, è il più grande esistente al mondo. EVA controllerà tutto in remoto; l’unico modo per non essere sotto la sua influenza è quello di stare categoricamente offline.”

Nella stanza calò un silenzio tombale, nessuno pensava che la situazione fosse così critica: sembrava senza via d’uscita. C4ss4nd4 andò a sedersi senza commentare oltre.

“Allora ragazzi. Bisogna trovare una soluzione!” sentenziò Hawk

Il professore si alzò in piedi. “Un modo c’è, ma è molto rischioso.”

“Ci illumini professore.”

“EVA è creata sulla base di un 8088 del 1989. Ha una potenza di calcolo molto limitata, per questo è sempre collegato ad un server più grande, nel nostro caso il supercomputer di cui parlava prima la signorina C4ss4ndr4…”

Mentre il professore stava ancora parlando il cellulare di Conti cominciò a vibrare; lo prese dal taschino e guardò lo schermo, non si vedeva il numero ma solo la scritta PRIVATO.

“Pronto” disse mentre tutti si giravano a guardarlo sbalorditi “Ok. Ti metto in viva voce.”

Lo sguardo di Hawk si fece truce, anche C4ssandr4 sembrava stupita dal comportamento di Leo. Una voce gracchiò dal telefono appoggiato sul tavolo di vetro.

“Sono il vostro fantasma personale.”

“Ebola!” esclamò Bellinger

“In persona. Spero di non essermi perso nulla.”

“Direi che dopo un’ora ne abbiamo dette di cose” commentò Loi sprezzante

“Se avete parlato del piano della Pirotech io ne sono già a conoscenza.”

“Ebola” disse Cecksy “ascolta anche tu. Dicevo: se noi riusciamo a staccare EVA dal server e agiamo direttamente sul computer della Pirotech possiamo fermare tutto. Tra l’altro il server cinese che, per chi non lo sapesse, è il server in costruzione della pirotech è collegato direttamente con il server dell’azienda nelle isole Cayman e, mi sembra che, ci sia un virus latente dentro uno di quei computer vero?”

“Certo! C’è un megavirus creato dal sottoscritto in persona. Se si attiva con EVA scollegata in ben che non si dica il supercomputer è da buttare.”

“Cosa fa esattamente il virus?” chiese Smith

“Prima si duplica fino ad arrivare a centomila file, poi cancella tutto, disattiva ventole e sensori di calore, sovraccarica la macchina in modo da far schizzare la temperatura, in mezz’ora ha cancellato il sistema operativo e in quarantacinque minuti ha spaccato qualsiasi server.”

“Quante possibilità ci sono che venga rilevato dal sistema di sicurezza?”

“Nessuna!” sentenziò l’hacker sicuro del suo lavoro.

“Bene. Questo è un buon inizio. C4ss4ndr4, lei sa dove si trova esattamente il server in Cina?”

“Certo!”

“Questa è una bella notizia. Ora bisogna studiare un piano di attacco, ma prima bisogna capire come arrivare fino al server. Smith, lei quante risorse ha a disposizione?”

“Non lo so, devo parlare con i miei superiori. Comunque questa è una questione delicata, quindi ce ne occuperemo noi direttamente.”

“Ah, bravi! Mi dica: chi conosce il luogo dove è ubicato il server? Chi conosce il virus latente di cui abbiamo parlato? Chi ha le competenze per lavorare su quel computer? Solo le persone dentro questa stanza. Quindi parli con i suoi superiori ma se volete avere anche solo una speranza di successo dovete parlare con noi!”

“Lo farò presente” bisbigliò Smith umiliato.

“Benissimo! Ebola lei è disponibile ad andare con la squadra che effettuerà l’operazione?”

“Quale operazione?” gracchiò il cracker dal telefono

“La missione contro la setta.”

“Mi spiace, io me ne chiamo fuori, non sono un eroe, anzi.”

“Vado io.” disse C4ss4ndr4

“Signorina lei non può, non è addestrata.”

“Ma sono l’unica che conosce il posto.”

“Andiamo noi.” si accodarono Thomas e Loi.

“Vado anch’io con loro, sono l’unico che conosce come scollegare EVA” si intromise Nicolai

“Bene, la squadra è completa…manca solo Ebola.”

“No! Io non vengo. Fate andare Conti.”

“Io?” esclamò Leonardo “Non sono preparato, non sono abilitato, non me la sento…”

“Su! Poche storie, io starò in comunicazione telefonica con lui. Così ho deciso, arrivederci.”

Il telefono tacque, l’hacker aveva buttato giù la cornetta.

“Bene, allora anche l’onnipresente Leonardo Conti entra a far parte della squadra.” Hawk non aveva lasciato spazio a discussioni

“Scusi comandante. Io non sono un militare, non sono un poliziotto…”

“Niente discussioni Conti. Visto che ficchi sempre il naso ora ne paghi le conseguenze.”

Tutti sorrisero, tranne Leo ovviamente. L’avevano di nuovo messo in trappola, invischiato in una situazione che poteva diventare molto pericolosa.

“Smith, veda se, dopo aver parlato con i suoi superiori, riesce a fornirci mezzi e magari due persone per un appoggio…diciamo…più pesante.”

“Vedo cosa posso fare, ma non le garantisco nulla.”

“Per il momento la sessione è sciolta, ci vediamo domani mattina alle nove per i particolari della missione.”

Il capitano uscì dalla stanza lasciando tutti gli altri lì. I Cecksy si misero a parlare tra di loro in russo dicendo frasi incomprensibili, comunque era chiaro che Erika era preoccupata per l’operazione che suo marito si era offerto di compiere.

Dal canto suo anche Leo era preoccupato della situazione; non si capacitava come gli altri non si rendessero conto che la situazione era molto pericolosa, lui non si considerava un eroe e l’idea di andare a sabotare un supercomputer in una nazione come la Cina non lo galvanizzava per nulla, anzi, se fossero stati scoperti probabilmente sarebbero finiti in una prigione cinese a marcire per il resto della vita.

La colpa, ovviamente, era solo di Ebola che l’aveva chiamato in causa mentre lui se ne stava zitto zitto in un cantuccio.

La sua preoccupazione non passò inosservata dagli altri. Gerry si avvicinò e gli diede una pacca sulla spalla:

“Non ti preoccupare. Il sederino te lo pariamo noi…”

“Se lo dici tu. Mi sembra di essere Dirk Pitt in un romanzo di Clive Cussler.”